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TWITTER FA GOLA
ANCHE A… DISNEY


Mentre avanza l’ipotesi dell’acquisto di Twitter da
parte diMicrosoft, è tornata prepotentemente quella
che concerne la volontà di Disney di mettere le mani
sul social network dei cinguettii. Il nome di Disney
era circolato ad inizio di settembre, alla vigilia del
consiglio di amministrazione nel quale si sarebbe
discusso della possibile vendita di Twitter. L’ipotesi
Disney, nel cui consiglio di amministrazione siede
il fondatore e attuale amministratore delegato di
Twitter Jack Dorsey, ha fatto fare un balzo al titolo,
fino a fargli sfiorare i 23 dollari per azione, contro gli
appena 15 dollari del mese di febbraio. L’interesse
della multinazionale è legata alla distribuzione dei
video, immaginando un futuro post-cavo. Disney
sta investendo nella tecnologia e, grazie a Twitter,
avrebbe la piattaforma per raggiungere spettatori in
tutto il mondo. L’ingresso di Dorsey nel board della
compagnia mirava proprio in tale direzione.



CHROME VUOLE MENO MEMORIA

La versione 55 di Chrome risolve uno dei problemi più noti del browser
di Google, ovvero la gestione della RAM di sistema. Il team ha lavorato
sull’applicazione per ridurre di oltre il 50% l’utilizzo di memoria durante la
navigazione in alcuni siti internet presi come riferimento. Il miglioramento
sarebbe stato ottenuto grazie all’impiego di un motore Javascript ottimizzato.
Il rilascio dell’update, previsto in versione stabile per il 6 dicembre,
è stato rilasciato in alcune versioni pre-release con cui gli utenti hanno
potuto testare i miglioramenti.



Roaming addio? Forse ci siamo


A
partire da Giugno 2017 navigare
in Rete o telefonare e
inviare SMSdaunostatomembro
dell’Europa a un altro non comporterà
l’applicazione di tariffe
speciali nè vi saranno limitazioni
di tempo e di traffico. Questa la
nuova frontiera della comunicazione
globale delineatadall’ultima
proposta di regolamento presentata
dallaCommissioneEuropea. Il
principio cardine intorno al quale
ruota il meccanismo a tutela degli
operatori è quello di residenza
dell’utente o del legame stabile
con un paese. Alcune particolari
condizioni, come ad esempio lo
squilibrio tra il traffico nazionale
e quello in roaming, potrebbero
far scattare dei costi aggiuntivi,
quantificati ipoteticamente dagli
esperti dell’UE in0,04euro/minuto
per le chiamate, 0,01 euro a SMSe
0,0085 euro/MB. La proposta definitiva
sarà adottata il 15 dicembre
2016,dopoleopportune verifiche
enonprimadiaversentitoilparere
dell’Organismodei Regolatori Europei
delleComunicazioni Elettroniche
(BEREC).



Facebook: Internet gratis negli Usa per i meno abbienti


Secondo quanto riferito dal Washington Post, Facebook sarebbe pronto per lanciare una proposta piuttosto rivoluzionaria negli Stati Uniti per concedere a tutti gli americani l'accesso gratuito a Internet.

Il progetto punterebbe a offrire un abbonamento a Internet a tutti coloro che per questioni di reddito o situazioni complicate, non possono permettersi un abbonamento. Si tratta però di un servizio limitato a certi siti, tra i quali Facebook.

Una postilla che non è piaciuta a molti e ha generato risposte negative e ostacoli di diverso genere in altri paesi, soprattutto perchè va a minare il principio delle net neutrality.

Secondo quanto riferito dal giornale americano, Facebook starebbe trattando con enti governativi e operatori per cofinanziare il progetto.

Il progetto, nome in codice Free Basics, punta a fornire un punto di accesso a tutti coloro che non possono permettersi di navigare.

Secondo i dati ufficiali, il 15% degli americani non può permettersi un accesso a Internet .Facebook: Internet gratis negli Usa per i meno abbienti


Windows 10 su 400 milioni di dispositivi Pc, Tablet e Smartphone

Alla fine di marzo i dispositivi attivi che eseguivano Windows 10  erano 207 milioni, mentre il 5 maggio scorso sono arrivate 300 milioni. Con il termine "dispositivi attivi" Microsoft si riferisce ai dispositivi funzionanti negli ultimi 28 giorni, ossia personal computer, tablet e telefoni cellulari, console Xbox One e visori HoloLens che eseguono Windows 10.

Sembrerebbe che Windows 10  abbia convinto gli utenti, probabilmente perché il nuovo sistema operativo combina il meglio di Windows 7, che è la versione piu' apprezzata dopo Windows XP, con alcune funzioni Windows 8.1.

Con il lancio di Windows 10 Microsoft si era prefissata come obiettivo l'esecuzione del suo sistema operativo su un miliardo di dispositivi entro il 2018, ma i dirigenti hanno dovuto fare un passo indietro, accettando che questa ambizione potrebbe non essere realizzata.

Microsoft ha anche dichiarato che  "Redstone 2", ossia l'aggiornamento per Windows 10 a cui sta attualmente lavorando, dovrebbe introdurre una nuova funzionalità di protezione nel browser Edge che sfrutta tecniche di virtualizzazione, allo scopo di isolare eventuali malware all'interno di ogni singola scheda e limitandone così l’accesso al PC e la loro diffusione nelle reti aziendali. Questo sistema di protezione è stato chiamato dalla società produttrice "Windows Defender Application Guard" e a partire da gennaio del 2017 Microsoft dovrebbe iniziare a testare la nuova funzione con i clienti aziendali interessati.

Siccome dallo scorso agosto chi possiede un PC Windows con una precedente versione non ha più la possibilità di aggiornare gratis il dispositivo al piu' recente Windows 10, l'esecuzione del nuovo sistema operativo ha subìto un rallentamento, sebbene nel mese di gennaio 2016 la quota di mercato di Windows 10 abbia comunque superato per la prima volta quella di Windows XP e Windows 8.1 .

Infatti, secondo i dati della società di analisi NetMarketShare aggiornati al mese di Agosto 2016, Windows 10 ha una market share del 22.99% rispetto al 9.36% di Windows XP e al 7.92% di Windows 8.1, mentre Windows 7 resta il primo in classifica con una quota del 47.25% ed attualmente  è in esecuzione ancora su circa la metà di tutti i computer desktop del mondo.


Samsung sospende la produzione del Galaxy Note 7

Samsung ha temporaneamente sospeso la produzione del Galaxy Note 7. A far trapelare la notizia è il subcontractor Yonhap. Per la casa coreana il suo nuovo phablet Android continua dunque ad essere un vero e proprio incubo. La notizia, in realtà, non sorprende quanti hanno seguito le notizie relative al device: negli ultimi giorni, infatti, erano saliti agli onori della cronaca nuovi casi di esplosione del phablet che riguardavano, però, modelli già sostituiti e che dunque avrebbero dovuto essere esenti dai famigerato problema della batteria. Lo stop alla produzione, motivabile nella necessità di capire cosa effettivamente sia successo, sarebbe stato dato in accordo con i regolatori di Stati Uniti, Cina e Corea.

Solo negli Stati Uniti, nell’ultima settimana sono andati a fuoco almeno cinque Galaxy Note 7 sostituiti. Una situazione dubbia che ha portato anche molti carrier americani a sospendere in via precauzionale le vendite del phablet Android della casa coreana. T-Mobile e AT&T sono stati i premi operatori americani a interrompere le vendite del Galaxy Note 7 che in America era tornato disponibile da pochissimo. Da parte sua Samsung ha più volte dichiarato di essere al lavoro per capire quale possa essere il problema, ma questa volta avrebbe preferito lasciar condurre le indagini ai regolatori nazionali dopo che era stata criticata per non essere passato per gli organi preposti al momento di organizzare il primo richiamo.

Sullo stop alla produzione, la casa coreana non ha ancora fornito alcuna dichiarazione ufficiale anche se nella giornata di oggi sarebbero attese comunicazioni in merito. Tuttavia il nuovo problema al phablet coreano apre per Samsung una situazione ancora più difficile da gestire. Se dovesse emergere un secondo problema, la casa coreana sarebbe costretta ad avviare una seconda campagna di richiamo per sostituire nuovamente i dispositivi appena cambiati.

Oltre all’evidente danno economico, si tratterebbe di un nuovo danno di immagine che incrinerebbe ulteriormente la fiducia dei consumatori. Da capire anche quanto questo stop alla produzione potrà impattare sul ritorno alla commercializzazione in Europa. Il Galaxy Note 7 era oramai pronto a tornare sugli scaffali dei negozi europei, ma questo nuovo problema potrebbe far slittare i tempi ancora di molto.

Update:

Reuters riporta una dichiarazione di Samsung in cui la società affermerebbe di aver ridimensionato le consegne del Galaxy Note 7 per effettuare maggiori verifiche e migliorare il controllo di qualità. La società non parlerebbe esplicitamente di sospensione della produzione ma di riduzione per migliorare il controllo di qualità. Trattasi di una dichiarazione comunque molto stringata e forse un po’ “politica” che non spiega esattamente la sorte dei Galaxy Note 7.


SAMSUNG GALAXY S8 SUPERA I 200.000 PUNTI NEL TEST DI ANTUTU?

Potrebbe essere proprio Samsung Galaxy S8 il misterioso smartphone che per primo ha infranto la barriera dei 200.000 punti con il test di benchmark di AnTuTu. Per la precisione 203.737, è questa la strabiliante cifra che è stata toccata da un device sconosciuto, che però potrebbe dimostrare di essere il futuro flagship dei coreani, visto che è posizionato in uscita nel primo trimestre 2017, ossia in corrispondenza con il post-MWC 2017 di Barcellona. Per comprendere meglio l’entità di questa soglia superata, basti pensare che l’attuale primatista è iPhone 7 che, con il suo Apple A10, si è fermato a 172.644 mentre l’Android numero uno è LeEco Le Pro 3 a 160.856 punti. Le ultime voci parlano della presenza del SoC Exynos 8895 con processo costruttivio a 10nm e GPU Mali-G71 il doppio più potente di S7 e Note 7. Scopriamo le altre voci dopo la continuazione.

SAMSUNG GALAXY S8 CON DOPPIA FOTOCAMERA POSTERIORE
Sembra che anche Samsung Galaxy S8 si unirà al gruppo di produttori di smartphone con doppia fotocamera posteriore (con un po di ritardo). Le ultime voci sulla prossima ammiraglia dei coreani dicono proprio che ci sarà un sistema duale sul retro, per la precisione con apertura focale f/2.0 e f/2.3 con sensori naturalmente prodotti da Sony. La sorgente di questo rumor è l’utente “I ice universe” di Weibo che spesso e volentieri ci prende. in realtà ha un po’ giocato sul sicuro visto che molti analisti hanno già indicato questa direzione. Sembra che Galaxy S8 uscirà nella versione solo Edge e che potrebbe essere presentato anche lui in occasione del Mobile World Congress, quello 2017 del prossimo febbraio.

IN USCITA AL MWC 2017
Samsung Galaxy S8 sarà il nuovo smartphone dei sudcoreani che sarà in uscita verosimilmente il prossimo MWC 2017 di Barcellona che si terrà a febbraio. Le prime voci sulla scheda tecnica e sull’hardware parlano di una possibile installazione di uno schermo a risoluzione 4k dunque ben oltre l’attuale Quad HD, appositamente per i contenuti in realtà virtuale e per accessori come Samsung Galaxy VR di prossima generazione. Con una qualità così alta, questi contenuti potranno infatti essere visualizzati al meglio delle loro possibilità, per una totale immersione all’interno di ciò che si sta guardando.
C’è un particolare interessante: sarà solo versione Edge ossia con schermo con bordi arrotondati, addio versione flat.


LE PRIME VOCI SU GALAXY S8
Il futuro è già in giro? No, ma è all’interno dei laboratori delle principali società tecnologiche moderne come Samsung, appunto, che sta già preparando da tempo il nuovo Samsung Galaxy S8 ossia il cellulare intelligente in grado di spingersi addirittura oltre il già ben potente Samsung Galaxy S7 che è stato ufficializzato in occasione del MWC 2016 scorso. Quale sarà l’hardware del dispositivo? Sembra che la diagonale di schermo passerà definitivamente a 5.5 pollici invece che gli attuali 5.1 pollici diventando un phablet nel vero senso della parola, con il supporto della qualità 4K. Parlando di numeri, si andrà dall’attuale Quad HD 1440 x 2560 pixel a un più massiccio 2160 x 3840 pixel come Sony Xperia Z5 Premium, con una qualità che non si limiterà a essere fruibile dal dispositivo stesso.
No, sarà soprattutto votata alla realtà virtuale, andando a agganciare il cellulare all’apposito visore che consentirà di immergersi all’interno di mondi che non esistono. Naturalmente, tutti i giochi che non supporteranno il 4k saranno ridotti a Full HD. Sembra dunque che la società sudcoreana si dedicherà unicamente a un futuro doppiamente arrotondato lasciando perdere lo schermo flat che sarà destinato solamente ai cellulari di fascia bassa, media e medio-alta, dato che anche Samsung Galaxy Note 7 (vedi qui nostra anteprima) monta un display così. Gli utenti, inoltre, chiedono a gran voce l’introduzione anche dello standard di ultima generazione Type-C per l’ingresso USB.


Ancora indiscrezioni su Huawei Mate 9: confermate le caratteristiche, con qualche novità

Dall’Oriente arrivano nuove indiscrezioni riguardanti Huawei Mate 9: un post sul social network cinese Weibo, ripreso da alcune testate, confermerebbe le caratteristiche trapelate finora, rivelando qualche dettaglio in più.
All’evento del 3 novembre, probabile data in cui verrà presentato Mate 9, ci troveremo di fronte ad uno smartphone con schermo da 5,9″ full HD, SoC Kirin 960 (che verrà presentato in separata sede, verosimilmente il 19 ottobre), 4 o 6 GB di RAM (a seconda della versione) e 64/128/256 GB di memoria interna.
Confermate la presenza di due fotocamere posteriori (una da 20 e l’altra da 12 megapixel), sviluppate in collaborazione con Leica, e la fotocamera frontale da 8 megapixel. Sembrerebbe inoltre che Huawei implementerà la Super Charge Technology, una tecnologia di ricarica rapida che permetterebbe di ricaricare lo smartphone del 50% in soli 5 minuti.
Come sempre, quando si tratta di indiscrezioni, vi consigliamo di prendere queste informazioni con le pinze, ma visto che tutti i report puntano agli stessi dati, è molto probabile che le caratteristiche tecniche finali saranno esattamente queste.



È iniziata la produzione di Snapdragon 830: avvistato su Zauba

Del nuovo Snapdragon 830 si parla ormai da parecchio tempo, ma gli ultimi rumor in merito suggeriscono che Qualcomm ha finalmente iniziato la produzione di massa di questo nuovo chip: lo Snapdragon 830 è infatti stato avvistato sul famoso sito di import/export Zauba, con numero modello MSM8998.
In particolare, come potete notare visitando il link in fonte, il nuovo SoC di Qualcomm è passato numerose volte dal portale indiano nel lasso di tempo compreso tra il 12 settembre e il 6 ottobre, per un totale di 80 unità spedite in territorio asiatico, probabilmente per motivi di test. Dalla descrizione del sito si legge che il chip include 4 GB di RAM LPDDR4 e 64 GB di memoria interna e ad ogni prototipo di questi SoC è attribuito un valore di 102.641 rupie indiane (ossia circa 1.379€).
Stando a quanto riferito dai precedenti voci, lo Snapdragon 830 sarà realizzato con processo costruttivo a 10 nm FinFET e implementerà l’architettura Kyro 200, avrà una GPU Adreno 540 e modem X16 con capacità di download fino a 980 Mbps. Alcuni rumor suggerivano anche che questo chip potrebbe non chiamarsi Snapdragon 830 ma Snapdragon 835, ma questo è un dettaglio tutto sommato irrilevante, che sveleremo con certezza al momento della presentazione.



Galaxy S6 accusa problemi di memoria

Samsung Galaxy S6, nuovo top di gamma dell’azienda sudcoreana svelato al pubblico al Mobile World Congress 2015 di Barcellona, sembrerebbe soffrire di piccoli problemi nella gestione della memoria RAM. Stando a quanto riportato da alcuni utenti, Samsung Galaxy S6 e la sua variante Edge sembrano affetti da un problema che impedisca la corretta gestione della stessa. Per ora non è comunque possibile concludere che si tratti di un difetto generale, essendo per il momento circoscritto a poche segnalazioni in Rete. Nel dettaglio, le applicazioni chiuse non liberano la memoria RAM allocata. Aumentando il numero di applicazioni aperte, quindi, l’intera memoria viene occupata causando fastidiosi rallentamenti o crash improvvisi. Come se non bastasse a questo si aggiunge il già noto problema di gestione della memoria di Android 5.0 Lollipop, corretto da Google con l’aggiornamento 5.1.

Dal canto suo Samsung ha già fatto sapere, attraverso il canale ufficiale Facebook nel Regno Unito, l'imminente rilascio di micro-aggiornamenti che dovrebbero risolvere il problema. A questo scopo, inoltre, Samsung raccomanda di verificare periodicamente la presenza di nuovi aggiornamenti recandosi su “Impostazioni > Info sul dispositivo > Aggiornamento software -> Aggiorna ora”.

Nell’attesa che Samsung risolva il problema, magari addirittura rilasciando una nuova ROM basata su Android 5.1 Lollipop, l’unica soluzione è quella di riavviare periodicamente il terminale in modo da riuscire a liberare la memoria.


Windows 10 per smartphone non arriverà in estate


Brutte notizie per coloro che sono impazienti di aggiornare i propri Lumia a Windows 10. Joe Belfiore, responsabile della divisione Sistemi Operativi di Microsoft, ha annunciato durante l’evento per sviluppatori BUILD 2015 che l’edizione smartphone del nuovo sistema operativo di Redmond non arriverà in estate. Questa finestra temporale, annunciata ufficialmente dalla società alcune settimane fa, corrisponde alla distribuzione della versione per PC: smartphone, Xbox One e altri dispositivi lo riceveranno successivamente, probabilmente in autunno. Ecco quanto spiegato da Belfiore: "Ci sono dispositivi e caratteristiche che non sono saranno disponibili al lancio, ma arriveranno dopo. Dal punto di vista dei dispositivi, il nostro obiettivo è quello di introdurre Windows 10 con un grande lancio su PC. Gli altri dispositivi come smartphone, HoloLens, Xbox, Surface Hub, saranno posticipati, probabilmente non nello stesso giorno del PC. Le nostre build per smartphone – ha proseguito il dirigente di Microsoft - non sono sviluppate quanto quelle PC. Adattiamo l'esperienza smartphone dopo aver aggiunto nuove funzionalità su PC".

Ciò implica che la versione per smartphone arriverà dopo settembre. È possibile che Microsoft possa lanciare Windows 10 per smartphone tra ottobre e novembre insieme ai nuovi Lumia. Si presume che ce ne siano almeno cinque in cantiere, tra cui l’atteso nuovo top di gamma Lumia 940 che, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe arrivare in due edizioni di cui una XL. Quest’ultima potrebbe avere una diagonale da 5,7 pollici (Lumia Cityman) e, stando ai ben informati, lo schermo dovrebbe vantare una risoluzione QHD (2560x1440). Inoltre dovrebbe integrare un processore octa-core Qualcomm (probabimente lo Snapdragon 810), 3GB di RAM, fotocamera posteriore da 20 megapixel con triplo flash LED, fotocamera frontale da 5 megapixel e una batteria removibile da 3.300 mAh.

La versione da 5,2 pollici (Lumia Talkman) dovrebbe condividere alcune delle caratteristiche tecniche sopradescritte, ma con alcune differenze non secondarie: un processore exa-core Qualcomm (magari lo stesso Snapdragon 808 del LG G4) e una batteria da 3.000 mAh.


Cyanogen e OnePlus si separano definitivamente



A poco più di due settimane dal rilascio della Cyanogen 12 basata su Lollipop per lo One, Kirk McMaster annuncia il definitivo divorzio fra la sua Cyanogen e OnePlus, il neonato produttore cinese che con il suo primo smartphone ha scosso letteralmente il mercato della passata generazione. Un successo, quello di One, ottenuto soprattutto grazie al nome di Cyanogen secondo McMaster, ma la separazione fra le due società sembrava ormai inevitabile. La rottura era nell'aria dallo scorso mese di dicembre, con l'approdo di OnePlus One in India in collaborazione con Micromax, e dopo il rilascio al pubblico di Oxygen OS aspettavamo ormai solo l'ufficialità. Ma senza Cyanogen "OnePlus One avrebbe venduto come qualsiasi altro dispositivo cinese nei mercati internazionali", ha dichiarato McMaster durante un evento svoltosi a Pechino. "Hanno di fatto costruito il loro brand sulle spalle di Cyanogen".

La società non si mostra spaventata dalla rottura. Cyanogen ha annunciato la collaborazione con "nuovi marchi" non meglio specificati, con l'obiettivo di portare la propria ROM custom su molti altri dispositivi in tutto il mondo che potrebbero condurre la società ad un successo inesplorato fino ad oggi: "OnePlus ha raggiunto volumi di vendita ragguardevoli, ma niente in confronto a quello che possono ottenere i nostri nuovi partner", ha specificato McMaster.

Del resto, nemmeno l'ormai importantissima OnePlus rimane a guardare. Solo alcune settimane fa ha rilasciato una prima ROM proprietaria, una versione del firmware per il suo One chiamata Oxygen OS. Si basa su un concetto non troppo dissimile dalla CyanogenMod, con l'interfaccia stock Android quasi del tutto immutata ma con l'aggiunta di nuove funzionalità per migliorare l'esperienza d'uso.

Ma quale sarà il destino di OnePlus One? Steve Kondik di Cyanogen ha precisato che la società continuerà a supportare i dispositivi che fanno uso del proprio sistema operativo ma lo One sarà "sfortunatamente il primo e l'ultimo progetto che vedremo sviluppare dalla partnership fra le due realtà".


Selfie da 32 megapixel con la fotocamera frontale del nuovo X5 Pro


In un mercato in cui le fotocamere principali degli smartphone si fermano a 13, 16 o al massimo 20 megapixel, Vivo ha intenzione di annunciare un dispositivo con una fotocamera secondaria, quella frontale, da 32 megapixel. I cinesi hanno preannunciato la novità attraverso un teaser in cui si legge di un ipotetico modulo frontale in grado di scattare selfie da 32 milioni di pixel. Ma forse con un piccolo trucchetto. L'ideale se volete controllare ogni singolo pelo o capello del vostro volto, ma anche per sottolineare quelle piccole imperfezioni che i sensori meno definiti vi aiutano a nascondere con particolare efficacia. È comunque improbabile che Vivo sia riuscita ad integrare un sensore da 32 megapixel effettivi sul modulo frontale, con l'ipotesi più accreditata che al momento sembra essere quella relativa ad un'interpolazione via software dell'immagine.

In questo modo Vivo X5 Pro, questo il nome del prossimo smartphone dei cinesi, consegnerà immagini da 32 MP sfruttando l'output di un più comune sensore da 8 o 13MP. Si tratta di una tecnologia che già altri cinesi in passato hanno sfruttato proficuamente sui propri dispositivi: Oppo Find 7, ad esempio, utilizza un sensore Sony IMX214 da 13 megapixel ma riesce a sfoderare immagini da 50 milioni di pixel eseguendo più volte lo scatto e unendo i risultati ottenuti.

Vivo X5 Pro potrebbe essere interessante anche sul piano tecnico: avrà un enorme display da 6" e vetro curvo 2,5D, mentre la scocca sarà in metallo, probabilmente alluminio. Lo smartphone integrerà al suo interno un processore Qualcomm Snapdragon 615 a 64-bit con 3GB di RAM, e il tutto verrà alimentato con una generosa batteria da 3.500mAh. Il suo debutto è atteso per i primi giorni di maggio, forse nei giorni 6 o 7 del mese prossimo, tuttavia è ancora dubbio il suo arrivo sui mercati occidentali.


Un nuovo ransomware attacca i giocatori


Il ransomware è un tipo di malware che limita l'accesso al software infettato richiedendo un riscatto (ransom in inglese) da pagare per rimuovere il blocco. Basta visitare un sito web a rischio o scaricare un software maligno per far sì che il malware sia in grado di crittografare i file presenti sul computer e mantenerli bloccati fin quando non si sarà effettuato il pagamento.

Malware di questo tipo sono molto popolari soprattutto sui siti porno, ma in passato anche alcune stazioni di polizia hanno subito degli attacchi di questo tipo. Il bersaglio successivo? I giocatori.

Secondo quanto riferisce Vadim Kotov di Bromium Labs, è stato individuato un nuovo ransomware che si diffonde tramite i contenuti in Flash e sfruttando una falla di Internet Explorer, e che attacca specificamente i videogiochi installati nel sistema. Se i giocatori vogliono riprendere a giocare o riottenere tutta la progressione sbloccata fino a quel momento attraverso ore e ore di gioco devono pagare il "riscatto".

La nuova forma di malware, conosciuta negli ambienti di sicurezza come TeslaCrypt, è stata scoperta da Fabian Wosar di Emsisoft nello scorso febbraio e riuscirebbe a infiltrarsi in 40 giochi molto popolari, tra i quali troviamo Call of Duty, Star Craft 2, Diablo, Fallout 3, Minecraft, Half-Life 2, Dragon Age: Origins, Skyrim, Star Wars: The Knights Of The Old Republic, WarCraft 3, F.E.A.R, Saint Rows 2, Assassin’s Creed, S.T.A.L.K.E.R. e Resident Evil 4.

Una volta che il computer è infetto è possibile che il malware riesca ad attaccare altri software installati, anche iTunes e i documenti di Office. "Al momento non c'è purtroppo un modo per sbloccare gratuitamente i file infetti", si legge su Bleeping Computer.

Il modo migliore per evitare che il computer si infetti è quindi la prevenzione. Kotov consiglia di mantenere il browser web e tutti i plugin i più aggiornati possibile, di fare continuamente il backup dei file e di prestare attenzione anche ai file sincronizzati sugli archivi online come Dropbox. "Il malware può arrivare fin lì", conclude infatti Kotov.



City car a energia solare stampate in 3D pronte a correre in pista



Un gruppo di studenti di ingegneria della NanyangTechnologicalUniversity di Singapore è riuscito a progettare e stampare in 3D due automobili. La prima è la NTU Venture, o NV8, un'elettrica urbana a energia solare composta da più di 150 pezzi stampati in 3D, rivestita con una carrozzeria in fibra di carbonio e capace di raggiungere velocità fino a 60 km/h. Gli studenti la useranno per partecipare alla Shell Eco-Marathon Asia nella categoria "urbanconcept". Il design massimizza lo spazio interno grazie ad un design a nido d'ape, e i pezzi in 3D sono stati realizzati in buona parte presso l'Additive Manufacturing Center della NTU costruito appositamente per permettere a studenti e insegnanti di realizzare i propri progetti di stampa 3D.

La seconda vettura è la NTU Venture 9, una concept car che si muove su 3 ruote e che può fare curve molto strette con poca perdita di velocità grazie alla capacità di "piegare" tipica delle moto da corsa. Anche questa vettura parteciperà alla Shell Eco-Marathon Asia, nella categoria prototipi. Non è la prima volta che qualcuno realizza automobili con pezzi stampati in 3D, e come accaduto in altri casi l'uso di questa tecnologia ha scatenato la creatività portando alla nascita di veicoli futuristici che si distaccano dal design tradizionale del settore automobilistico.


TP-LINK Powerline: ecco il bestseller per condividere dati su rete elettrica



La linea prodotti TP-LINK Powerline è la più venduta su Amazon, se si parla di tecnologia PLC "a onde convogliate". In pratica se si vuole sfruttare la rete elettrica di casa per trasferire o condividere dati in ogni stanza bisogna acquistare una presa per ogni postazione. TP-LINK TL-PA411 è il kit più venduto su Amazon probabilmente per questione di prezzo (costa circa 26 euro) e anche perché i 500 Mbps supportati sono sufficienti alla maggioranza dei potenziali clienti. Dovrebbe essere in grado di raggiungere una copertura di massimo 300 metri, se si considera la rete elettrica murata. Inoltre senza la transizione dati le prese entrano in una modalità a basso consumo (-85%). Monta una porta Ethernet.


Surface: 2 milioni di unità vendute è il numero del successo



Fra ottobre e dicembre 2014 Microsoft ha venduto più di 2 milioni di Surface. È una stima e non un dato ufficiale, ma è comunque un'indicazione che potrebbe interessare chi ha espresso perplessità sul successo dei tablet Microsoft. Con i dati trimestrali infatti l'azienda non aveva fatto parola del numero di unità vendute. A sfornare la statistica ci ha pensato Canalys, e gli analisti puntualizzano che il loro conteggio rappresenta il totale dei prodotti della linea Surface venduti, quindi le vendite di Surface Pro 3 continuano a restare un'incognita. È comunque legittimo supporre che la maggior parte del successo sia dovuto proprio all'ultimo modello. Seguendo a ritroso i dati trimestrali, la voce Surface risulta positiva dalle ultime due tornate (quindi da luglio 2014 in avanti) e Microsoft ha tolto Surface Pro 2 dallo store a ottobre 2014.


Siri umilia Google Now e Cortana in un test poliglotta




Qual è il migliore assistente vocale in circolazione? È una domanda a cui molti hanno provato a rispondere nel corso del tempo ma d’altra parte non le funzionalità dei tre principali rivali, ossia Google Now, Siri e Cortana, sono limitate in base alla lingua che si parla (noi italiani lo sappiamo bene NdR). Un test ha provato a diramare la questione con 18 domande in 5 diverse lingue, inglese, mandarino, italiano, tedesco e francese, e un punteggio per ognuna di queste pari ad 1 per ogni risposta corretta, 0,5 per una ricerca contente la risposta corretta e 0 per una risposta errata. Il risultato sorprenderà molti con Siri che si piazza ampiamente in testa, anche in inglese dove secondo altri test era Google Now a uscirne vincitore. Insomma, a chi dobbiamo credere? Difficile dirlo con esattezza, essendo questi sistemi in continua evoluzione nel tempo e vista anche la discutibile oggettività di questi test, dato che il modo in cui la domanda viene posta potrebbe decretare vittoria o fallimento di uno dei tre. Accontentiamoci quindi dei risultati, elencati nell’infografica qui sotto, in attesa del prossimo test che li smentisca.


Google usa Hangouts per creare un Genius Bar virtuale

Un tempo i Nexus erano considerati dispositivi per sviluppatori, lontani dai comuni consumatori, ma evidentemente Google sta pensando di invertire questa tendenza e lo sta dimostrando con più segnali: l’ultimo è l’utilizzo di Hangouts per creare un Genius Bar virtuale, ossia un servizio di assistenza per il cliente indeciso sull’acquisto di un prodotto del Play Store (Nexus o Chromebook). Un addetto di Google risponderà alle domande degli utenti, cercando di risolvere i loro dubbi e, come è ovvio che sia, di vendere loro il prodotto. La funzionalità sarebbe in fase di test e non è destinata solamente ai PC, anzi: Google vorrebbe fornire ai negozi delle vere e proprie piattaforme con cui effettuare queste chiamate, in modo che anche all’interno di un comune store il cliente potrà essere assistito da una persona altamente qualificata in materia. Una buona idea insomma che potenzialmente potrebbe spingere più persone a conoscere e comprare dispositivi Nexus, ma non sarete meravigliati nello scoprire che per il momento non ve n’è traccia in Italia, dato che il test del servizio sembra limitato a USA e Regno Unito (ma non vi sono comunicazioni ufficiali in merito).


Xiaomi potrebbe arrivare in Brasile e Russia quest’anno

Nonostante non siano i soldi a mancare, Xiaomi non vuole esagerare nel suo percorso di espansione, compiendo un solo passo alla volta e durante il 2015 potremmo assistere ad uno dei passi decisivi nella storia dell’azienda: un’espansione in Russia e Brasile, per quanto possa lasciarci indifferenti, rappresenta l’uscita dall’Asia dell’azienda, con un investimento notevole, oltre ad una prima, seppur parziale, mossa in terra europea. D’altra parte non c’è nulla di veramente nuovo, dato che già Hugo Barra aveva parlato di una volontà di espansione in questi territori, con anche Messico, Turchia e Tailandia nel mirino. Per l’arrivo in Italia ci vorrà più tempo, molto di più, ma se proprio vogliamo vedere un lato positivo alla faccenda sarà una (speriamo!) più facile reperibilità degli smartphone nel nostro paese (tramite rivenditori di terze parti) ad un prezzo ancora più basso (rinnoviamo la speranza).


Google Play Services potrebbe migliorare lo Smart Lock in futuro



Smart Lock è una delle novità più interessanti ed intelligenti introdotte con Android 5.0 Lollipop e presto potrebbe diventare ancora migliore. In un apk non ancora rilasciato della versione 6.7 di Google Play Services ci sono tracce di alcune novità non ufficiali, tra cui il riconoscimento dell’attività per lo Smart Lock. In cosa consiste? Il riconoscimento dell’attività serve al dispositivo per capire quando stiamo camminando, correndo, pedalando e così via. Come ciò possa influenzare lo Smart Lock però non è noto. Sarà forse in grado di conoscere il modo in cui camminiamo verificando così la nostra identità? C’è poi anche del codice aggiuntivo relativo agli aggiornamenti software per i dispositivi AndroidOne, con la possibilità di scaricarli nelle ore notturne (in quei paesi la rete è congestionata durante il giorno e la velocità di download risulta ridotta ai minimi termini). Probabilmente c’è un legame con l’aggiornamento ad Android 5.1 che sembra ormai in dirittura d’arrivo, almeno per gli smartphoneAndroidOne. Infine, ci sono cambiamenti al codice relativo ad Android Auto e agli account per bambini, segno che i lavori su queste due funzionalità continuano.


Facebook rilascia la nuova barra di ricerca

Come al solito Facebook sembra disinteressarsi della gerarchia alpha-beta-stabile della sua app e rilascia nuova funzionalità attivate via server, indifferentemente dalla versione installata sul vostro dispositivo. Sembra questo il caso della nuova barra di ricerca, in fase di testing da inizio gennaio, apparsa oggi a molti utenti. Come avrete capito non si tratta di un vero e proprio aggiornamento tramite il Play Store, il che rende molto più difficile capire quanto esteso sia il rollout: secondo i nostri dati, la barra è comparsa sia a chi utilizza la stabile sia a chi ha la beta, tanto per ribadire quanto sia indipendente dalla versione. Dateci una mano anche voi scrivendo nei commenti per farci sapere se avete notato la presenza della nuova barra di ricerca.


WhatsApp potrebbe essere integrato in Facebook in futuro



Nonostante le promesse riguardanti l’indipendenza di WhatsApp, che effettivamente è stata mantenuta in questo primo anno, è naturale che sia Facebook a dettare leggere sul futuro del servizio di messaggistica e questa nuova direzione sta iniziando ad essere chiara. Il prossimo grande passo nel futuro del famoso servizio di messaggistica potrebbe essere un primo avvicinamento, con ad esempio il login tramite Facebook. L’indizio a favore di questa teoria è al momento il sito alpha.whatsapp.com che richiede un login tramite il social network: che sia soltanto un’autorizzazione per accedervi da parte degli addetti ai lavori? Di sicuro si tratta di un SSO, ossia Single Sign-On, il che rafforza l’ipotesi di un metodo di autenticazione unico per Facebook e WhatsApp. on sarà comunque un lavoro semplice, dato che un simile meccanismo di login richiederà modifiche al modo in cui WhatsApp opera. Ovviamente per il momento non riuscirete ad accedere senza un’autorizzazione, dunque dovremo aspettare per saperne di più.



Il tablet di HTC simile al Nexus 9 arriverà solo nei prossimi mesi



Secondo rumor circolati in rete, HTC starebbe lavorando ad un tablet che sarebbe basato sul Nexus 9 prodotto per Google, ma le somiglianze si fermerebbero alla forma e alle dimensioni, in quanto le specifiche tecniche sarebbero differenti. Non è dato attualmente sapere se le suddette caratteristiche saranno inferiori o superiori al Nexus 9 (dipenderà dalla fascia di prezzo in cui andrà a posizionarsi) ma le speculazioni sul formfactor farebbero pensare ad un display in 4:3 e una diagonale che potrebbe attestarsi tra gli 8 e i 10 pollici. Per quanto riguarda tempi e disponibilità sembra che dovremo aspettare oltre il Q1 2015, segno di uno sviluppo ancora alle fasi iniziali. Ovviamente la nostra curiosità è stata stimolata, così come quella di tutti gli utenti che hanno letto questo tweet, dove non si sono risparmiate le speculazioni e dove si evidenzia anche la speranza generale di trovare, su questo nuovo tablet HTC, specifiche tecniche superiori a quelle, già ottime, di Nexus 9.


Lo smartphone secondo Google

Schermo da 6", caratteristiche di primissimo piano e materiali premium... come il prezzo!



A distanza di qualche settimana dal lancio negli USA, il Google Nexus 6 è arrivato nei canali di rivendita ufficiali del nostro Paese. Lo smartphone da 6", acquistabile su Google Play Dispositivi, richiede qualche settimana per la spedizione. Contrariamente ai suoi predecessori, il nuovo "Pure Google" annovera materiali premium e un prezzo di listino sensibilmente più elevato: 649 euro per la versione da 32 GB, 699 euro per la variante con 64 GB di Storage. Le caratteristiche hardware sono però di primissimo piano, iniziando dal processore Qualcomm Snapdragon 805 da 2,7 GHz coadiuvato da 3 GB di RAM. Il display da 5,96" è un AMOLED con risoluzione massima di 2560x1440 pixel (Quad HD). La fotocamera posteriore adopera un sensore da 13 Megapixel con doppio flash "ad anello" e obiettivo stabilizzato otticamente. La batteria ha una capacità di 3220 mAh e offre 24 ore di autonomia operativa, su singola carica, e consente un'autonomia di 6 ore con soli 15 minuti di ricarica.


Anche Nokia ha il suo Android!



A seguito del lancio ufficiale dell'interfaccia "Z Launcher" per Android, Nokia non poteva non avere un dispositivo su cui distribuirla in maniera nativa. Proprio per questo motivo, l'azienda ha presentato il suo primo tablet Android, l'NI, con display da 7,9" QuadHD. Il dispositivo integra un processore Intel Atom Z3580, quad core a 2,3 GHz e 64 bit, 2 GB di memoria RAM e 32 GB di memoria interna. La batteria è una 5300mAh, capace di garantire un'ottima autonomia. Nella parte posteriore del tablet troviamo una fotocamera con sensore da 8 Megapixel. Quella frontale, che si trova invece sulla cornice, ha un sensore da 5 megapixel. Il connettore microUSB type C reversibile permette di connettere un cavo microUSB in qualsiasi posizione. A gestire il dispositivo troviamo l'OS Android in versione Lollipop, l'ultima attualmente disponibile. Nokia N1 sarà disponibile in primavera al prezzo di 249 dollari.


Tutto a meno di 140 euro!



Dopo il lancio del nuovo brand, durante TIFA di Berlino, Honor, di proprietà della cinese Huawei, ha presentato il suo secondo dispositivo, ovvero l'Honor 3C, uno smartphone ideato per le nuove generazioni. Dispone di un display IPS touchscreen da 5 pollici, con risoluzione HD (1280x720 pixel). La fotocamera posteriore si basa su un sensore da 8 Megapixel, affiancata da un flash LED. Quella frontale è invece dotata di un sensore da 5 Megapixel. La versione italiana offre il supporto per due SIM, mentre la batteria ha una capacità di 2300 mAh. Lo smartphone si basa sulla versione 4.2 di Android. L'aspetto più interessante, tuttavia, è il prezzo: soli 139,99 euro.


Alla massima velocità



Vodafone presenta uno smartphone e un tablet pronti per sfruttare le sue reti LTE Advanced a 225 Mps

Con l'intenzione di spingere sulla connettività LTE Advanced (225 Mbps), che l'operatore ha recentemente comunicato di aver esteso ad 80 città italiane, il carrier telefonico ha presentato due dispositivi: lo Smart 4G Turbo e lo Smart Tab 4G. Il primo è uno smartphone di fascia bassa basato su Android 4.4, con schermo da 4,5 pollici (480x854 pixel), chip Qualcomm quad core MSM8916 a 1,2 GHz, 1 GB di RAM e 4 GB di spazio d'archiviazione espandibili fino a 32 GB. Dispone di una fotocamera da 5 Megapixel posteriore e di una anteriore. Integra un chip NFC e moduli Bluetooth, Wi-Fi e 4G LTE Cat. 4. Il prezzo è di 99 euro. Più interessante lo Smart Tab 4G, un tablet con schermo IPS da 8" (1280x720 pixel) basato anch'es- so su Android 4.4. Processore e memoria sono identici a quello dello smartphone, mentre lo spazio di archiviazione aumenta a 8 GB, sempre espandibili fino a 32 GB. La fotocamera frontale ha un sensore da 2 Megapixel, mentre quella posteriore è da 5 Megapixel. Dispone di moduli Bluetooth 4.0, Wi-Fi ed LTE Cat. 4. La batteria è da 4060 mAh. Il prezzo è di 199 euro. Entrambi i dispositivi possono essere abbinati ad offerte Relax, godendo in tal modo di sconti sul prezzo.


Dalla Cina con furore



Meizu MX4 Pro è il nuovo phablet top di gamma dell'azienda cinese. La versione Pro annovera un display da 5,5" LCD IPS con risoluzione 1.536x2.560 (546 ppi), ovvero oltre la Quad HD, protetto da una lastra di Gorilla Glass 3. Il design è simile alla versione MX4. Integra un processore Exynos 5430 octa core di Samsung al quale si affiancano 3 GB di RAM LPDDR3. Lo smartphone è proposto in tre varianti, con tagli da 16,32 o 64 GB non espandibili. La batteria è da 3350mAh e sono disponibili moduli LTE, Wi-Fi dual-band, Bluetooth 4.0, NFC, GPS, A-GPS, GLONASS. La fotocamera posteriore integra un sensore Sony Exmor RSIMX220 da 20,7 Megapixel, con l'obiettivo a cinque lenti (f/2.2) protetto da una lastra in cristallo di zaffiro. Registra video 4K, dispone di un flash a doppio LED e supporta modalità di raffica fino a 100 fps. La fotocamera frontale è da 5 Megapixel, con obiettivo grandangolare a quattro lenti. La versione Android supportata è la 4.4.4 KitKat. Il prezzo si aggira intorno ai 325 euro, pochi rispetto alle caratteristiche di primissimo piano.


PER MOLTI, MA NON PER TUTTI!

Samsung ha reso disponibile in Italia il Galaxy Note Edge, il phablet con il curioso schermo piegato sul lato destro. Il prezzo è di 869 euro, contro i 1.000 euro di cui si era inizialmente parlato, un listino che lo rende però accessibile a pochi portafogli.


LUMIA CON SUPER-FOTOCAMERA


A quanto pare, Microsoft starebbe lavorando ad un smartphone Lumia con fotocamera PureViewda41 Megapixel. L'indiscrezione è trapelata da un sito cinese che afferma di aver pubblicato le im­magini del prototipo, azzardando anche un nome: Lumia 1030.


Kazam adesso sbarca in Italia



Il brand inglese Kazam sbarca in Italia con alcuni smartphone tra i quali il Tornado 348, device dello spessore di appena 5,15 mm, acquistabile nel nostro paese al prezzo di 299 euro, in colorazione nera o bianca con finiture champagne. Integra un uno schermo AMOLED da 4,8 pollici con risoluzione HD (1280x720 pixel), chip a otto core Mediatek MT6592, 1 GB di RAM e 16 GB di spazio per lo Storage. La fotocamera posteriore ha un sensore da 8 Megapixel con zoom digitale 4x. Quella frontale si basa su di un sensore da 5 Megapixel. La batteria è da 2050 mAh. Il dispositivo, basato sull'OS Android nella versione 4.4 KitKat, dispone di moduli Bluetooth 4.0, Wi-Fi, LTE e di una porta USB.


Senza compromessi!



Il Desire 610 di HTC è un terminale potente, ergonomico ed economico



Smartphone di fascia media basato su Android KitKat con interfaccia utente Sense 6.0. Nella confezione di vendita , come di consueto, troviamo un caricabatteria con porta USB, un cavo dati USB/microUSB e una cuffia auricolare stereo. Di dimensioni sufficientemente compatte e con un peso che supera di poco i 140 grammi, Desire 610 restituisce un'ottima ergonomia d'uso, che si affianca ad un design accurato e a materiali di buona qualità. Sotto la scocca batte un potente processore Qualcomm Snapdragon 400 Cortex-A7 da 1,2GHz, corredato da una GPU Adreno 305 e 1 GB di memoria RAM: quanto basta al sistema per essere sempre molto fluido e reattivo. Il nuovo terminale HTC supporta reti quadribanda GSM/GPRS/ EDGE, tribanda UMTS/HSPA+ (42 Mbps) e quadribanda Lte. La connettività è garantita dal W i-Fi b/g/n monobanda , HTC Connect, W i-Fi direct, supporto DLNA, NFC, Bluetooth 4.0 ed una porta microUSB 2.0 con supporto MTP e OTG. Risultati più che soddisfacenti nei vari comparti di prova.


S.O.: Android HTC Sense Ul v6 • CPU: Quad core 1,2 GHz • Memoria: 8 GB • Autonomia: n.d. • Dim./Peso: 143,1 x 70,5 x 9,6 mm/143,5 grammi • Display: 4,7", 540x960 pixel • Extra: zoom, autofocus, flash LED


Attento ai particolari



LG L90

Si chiama L90, è prodotto dalla coreana LG ed è il modello di punta della famiglia L serie III. Molto sobria la confezione di vendita, che include un caricabatteria con porta USB, un cavo dati USB/microUSB e una cuffia auricolare stereo. Leggero e di dimensioni compatte, L90 è sufficientemente ergonomico nonostante la presenza del generoso display d a 4,7 pollici. Il nuovo terminale LG è spinto da un p rocessore Qualcomm Snapdragon 400, un quad core Cortex-A7 da 1,2 GHz con Adreno 305 e 1 GB di memoria RAM. Sono supportate reti quadribanda GSM/GPRS/EDGE e tribanda UMTS/HSPA+a 21 Mbps / 5,7 6 Mbps . Tra le altre specifiche degne di note segnaliamo il Wi-Fi 802.11 b/g/n monobanda con Hotspot Wi-Fi, W i-Fi Direct, N F C con Android Beam, Bluetooth 4.0 e USB 2.0 con supporto ai protocolli MTP, PTP e memoria di massa. Risultati mediamente buoni nei vari comparti di prova. L90 Serie III è ben costruito e sufficientemente performante.

Sistema Operativo: Android 4.4.2 • CPU: 1,2 GHz • Memoria: 8 GB • Autonomia: 240 minuti (conv.); 100 ore (standby) • Dim./Peso: 131,6 x 66 x 9,7/126 grammi • Display: 4,7" 540x960 pixel • Extra: zoom, autofocus, flash LED


Qualità e potenza per tutti



Il nuovo ZenFone 4 di Asus combina ottime specifiche con una buona qualità telefonica e prestazioni generali soddisfacenti


Con un prezzo di listino che si assesta poco sopra i 140 euro, il nuovo ZenFone 4 di Asus promette di sbaragliare il mercato entry-level candidandosi come uno dei terminali con il migliore rapporto qualità/prezzo sul mercato. Basato su Android nella versione 4.4 KitKat, Zenfone 4 ostenta un design gradevole e una buona qualità dei materiali. Sotto la scocca, un processore Intel Atom Z250 da 1,2 G Hz, affiancato da 1 GB di memoria RAM. ZenFone 4 risponde a dovere anche a fronte di applicazioni impegnative senza presentare impuntamenti significativi. Il nuovo terminale Asus supporta reti quadribanda GSM/GPRS/EDGE, quadribanda UMTS/HSP A con 42Mbps in download e 5,76 Mbps in upload. Tra le altre specifiche segnaliamo il GPS assistito con GLONASS, il Bluetooth V4.0 + EDR + A2DP e il Wi-Fi 820.11 b/g/n. A disposizione dell'utente 8 GB di memoria per lo Storage con possibilità di espansione tramite MicroSD fino a 64 GB. Una soluzione da non sottovalutare che consente di mettere d'accordo aspettative e tasca.

Sistema Operativo:
Android 4.4 KitKat • CPU: 1,2 GHz • Memoria: 8 GB* Autonomia: 13,8 ore (conv.); 289 ore (standby) • Dim/Peso: 136,8 x 67,9 x 11,3 mm/133 grammi • Display: 4,5", 854x480 pixel » Extra: MicroSD, Bluetooth 4.0 con A2DP/EDR


Un dual sim interessante



Si chiam a Nodis ND-504 ed è il nuovo smartphone dual-SIM basato su Android in versione 4.4.2 KitKat prodotto da Nodis. È offerto con una dotazione accessoria standard che include anche due cover intercambiabili di colore giallo e blu elettrico. Caratterizzato da un design frizzante e di tendenza, è spinto da un processore Broadcom BRCM23550 quad core da 1,2 G Hz affiancato da 1 G B di memoria RAM. Quattro i GB di memoria Storage espandibile di ulteriori 32 GB tramite microSD. Il display è un IPS LCD da 4,66" con risoluzione QHD. A bordo anche una fotocamera posteriore da 5 megapixel e una anteriore da 2. Sul fronte connettività troviamo il supporto alle reti Wi-Fi, il Bluetooth 4.0 e la possibilità di aggiornamento in modalità FOTA (Firmware Over The Air). Dimensioni e peso restituiscono una buona ergonomia d'uso. Durante le prove, ND-504 si è dimostrato sufficientemente reattivo con prestazioni soddisfacenti. Nel complesso un'ottima possibilità per chi necessita della gestione della doppia scheda senza per questo rinunciare alle funzionalità tipiche degli smartphone di nuova generazione.

Sistema Operativo:
Android 4.2.2 • CPU: Quad core 1,2 GHz - Memoria: 4 GB • Autonomia: nd • Dim/Peso: 137,8 x 67,7 x 7,8 m m /130 grammi • Display: 4 ,6" 540x960 pixel • Extra: flash LED, MicroSD fino a 32 GB



Maxi-multa agli operatori per i servizi premium


"Aggressivo": è questo l'aggettivo scelto da AGCM, l'authority italiana per la concorrenza, per definire il comportamento tenuto dai quattro operatori mobile italiani nell'ambito dell'attivazione e fatturazione dei servizi premium a sovrapprezzo. Un comportamento tale da far decidere AGCM per multe ingenti a tutti: 1.750.000 euro per Telecom Italia e H3G, 800.000 per Wind e Vodafone. Totale da oltre 5 milioni di euro. L'istruttoria partita nel 2014 è scaturita da una serie di segnalazioni di consumatori e associazioni di rappresentanza dei consumatori, ed è stata supportata dalle ispezioni e dalle indagini della Guardia di Finanza: l'AGCM ha quindi potuto individuare almeno due condotte da essa giudicate scorrette, una relativa all'abilitazione di tutte le SIM alla sottoscrizione dei servizi a pagamento (senza adeguata evidenza per il blocco selettivo di tali servizi, o addirittura la resistenza all'attivazione dello stesso), l'altra inerente le modalità di attivazione delle offerte a pagamento, spesso avvenuta tramite un semplice tocco maldestro di contenuti non esplicitamente destinati a questo scopo e senza che ci fosse un completo consenso informato da parte del consumatore. In altre parole: come sottolinea l'AGCM tutti gli operatori traggono vantaggi economici significativi dall'attivazione di questi servizi e dunque la loro posizione è evidentemente interessata in questa faccenda. La mancata pubblicità dei meccanismi di blocco e la consapevolezza che in molti casi le attivazioni avvenivano senza l'esplicito consenso degli interessati è da attribuirsi al tornaconto in euro proveniente da queste pratiche: in taluni casi, come quello esplicitamente citato di H3G, mancavano sul piano tecnico persino i riferimenti utili a stabilire chiaramente l'avvenuta autorizzazione da parte del cliente a sottoscrivere il servizio a pagamento e avviare la tariffazione premium. Un click su un banner o un pop-up e ci si ritrova con euro scalati dal credito o addebbitati in bolletta: un meccanismo che viene ritenuto insufficiente a giustificare l'addebito, e che non permette all'utente di rendersi conto di quando si sia effettivamente sottoscritto un servizio o autorizzato un abbonamento a pagamento. "AGCM ha giudicato questa pratica contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore" recita il comunicato stampa: per questo sono state irrogate le sanzioni, e se non verrà posto rimedio entro 60 giorni a queste situazioni ne potranno seguire altre. Le associazioni dei consumatori, inoltre, si spingono sino a chiedere che vengano previsti dei rimborsi per chi è stato vittima di tali pratiche.


Più Snapdragon per tutti


Nei prossimi mesi saranno almeno sei le novità che Qualcomm ha in canna per rilanciare, se ce ne fosse bisogno, la linea dei suoi chip Snapdragon. Ci sarà un SoC per tutti, dagli smartphone più potenti a quelli di fascia media: e questi ultimi raggiungeranno potenza e capacità che solo un paio di anni fa sarebbero state appannaggio del flaghsip di un marchio blasonato. Lo dice la roadmap ufficiosa anticipata in un tweet dall'account @leaksfly . Lo Snapdragon 810 non ha ancora fatto in tempo ad arrivare sul mercato nei primi prodotti, LG G Flex 2 e Xiaomi Mi Note Pro in testa, che già si parla di 815 e 820: due octa-core con rispettivamente GPU Adreno 450 e 530, supporto per LPDDR4 e compatibilità con LTE-A Cat10. La differenza starà nell'impostazione dell'architettura: lo Snapdragon 815 sarà realizzato su impostazione big.LITTLE, con 4 core basati sul design Qualcomm TS1i e altri 4 TS1, e processo produttivo da 20nm; l'820 invece monterà 8 core TS2 e sarà realizzato con processo produttivo 14nm con giunzioni FinFet. Entrambi sono ovviamente SoC 64bit. Questi due saranno quindi i "pezzi grossi" di casa, ma ci saranno novità anche per la linea 600. Si parte dallo Snapdragon 616, che di nuovo torna al design ARM A53 per 8 core, con una GPU Adreno 408 e LTE-A Cat6. Appena più su lo Snapdragon 620: di nuovo qui Qualcomm opta per un proprio design, Taipan, questa volta declinato in 4 core con Adreno 418 come GPU e supporto alla connettività LTE-A Cat10. Il salto di qualità si compie con i due gemelli 625 e 629: di questi octa-core non si conosce per ora il design adottato per l'architettura, se saranno cioè un lavoro uscito dai laboratori Qualcomm o se invece impiegheranno un design standard ARM, ma il supporto della memoria LPDDR4 fino a 1600Mhz e il processo produttivo a 20nm dovrebbero giocare un ruolo chiave nel determinare le prestazioni di questo chip. Anche in questo caso ci sarà il supporto alla connettività LTE-A Cat10. Per il momento tutte queste informazioni sono frutto di un'indiscrezione arrivata via Twitter, ma dipingono un quadro chiaro delle prospettive Qualcomm per il futuro: si ritorna al design personalizzato dei core, dopo l'esperienza Snapdragon 810, e si spinge la potenza sempre più in alto anche grazie a una miniaturizzazione sempre più estrema. Naturalmente non si tratta di prodotti imminenti: nella migliore delle ipotesi un paio di questi prodotti arriveranno sul mercato entro la fine del 2015, gli altri quasi sicuramente nel 2016. In ogni caso rendono esplicite le ambizioni dell'azienda USA, che deve ancora fare i conti con le voci che la vogliono fuori dall'hardware del prossimo Samsung Galaxy S6.


Come sarà il OnePlus Two?



Lo smartphone più chiacchierato (e forse più desiderato) del 2014 è stato senza dubbio il OnePlus One . Dopo aver venduto più di 1 milione di unità – nonostante il sistema di acquisto fosse un po' "complicato", per usare un eufemismo – l’azienda cinese (di proprietà della Oppo) ha intenzione di produrre un nuovo telefono cellulare e di lanciarlo entro il terzo trimestre di quest’anno, ossia entro settembre 2015. Questa è però l’unica cosa certa che sappiamo finora del nuovo smartphone. Con molta probabilità si chiamerà OnePlus Two (come logica vorrebbe). Ciò che è ignoto, invece, è la sua scheda tecnica: sulle caratteristiche di questo apparecchio infatti si stanno facendo in Rete parecchie congetture. Un report pubblicato recentemente da GizChina, però, ha iniziato a svelare qualcosa. A quanto pare le dimensioni del device rimarranno sostanzialmente simili: dunque avremo uno schermo da 5,5 pollici. Ciò che cambierà sarà la sua risoluzione, che dovrebbe passare dal 1920x1080 (circa 401ppi) del modello "One" alla 2560x1440 (circa 534ppi) del modello "Two". Cosa molto strana, se si pensa che qualche tempo fa l’azienda stessa definì la risoluzione di tipo 2K qualcosa di eccessivo ed inutile, dal momento che l’occhio umano non riuscirebbe sostanzialmente a captare la differenza tra la FullHD e le risoluzioni superiori. Polemica a parte, comunque, a questo punto dovremmo essere certi che il pannello del prossimo OnePlus avrà qualità QuadHD. Ma andiamo oltre. Dietro uno schermone così ben definito dovremmo trovarci un grosso banco di memoria (da 3 o 4 GB) e un processore di primissimo livello, ossia uno Snapdragon 810 di Qualcomm – lo stesso che sarà usato sull’LG G Flex 2; ciò significa SoC di tipo ARM con architettura a 64 bit e clock sino a 2 GHz, formato da 4 core di tipo Cortex-A57 più 4 di tipo Cortex-A53, il tutto abbinato ad una GPU modello Adreno 430. Il OnePlus Two dovrebbe essere alimentato da una sostanziosa batteria da 3,300 mAh e dovrebbe essere gestito da Android in versione 5 (Lollipop). Stranamente (o prevedibilmente?) non ci sarà la personalizzazione Cyanogen, ossia l’OS presente sull’apparecchio non sarà modificata dalla società nata dalla nota community online di smanettoni Android. La qualcosa fa alzare un po’ il sopracciglio, in quanto proprio la presenza della ROM Cyanogen – oltre che il notevole rapporto qualità/prezzo - è stata uno dei fattori del successo di questo apparecchio/brand. Il prezzo di questo nuovo smartphone dovrebbe essere 2.699 CNY (circa 375 Euro), ossia un centinaio di Euro in più rispetto al suo predecessore, che – lo ricordiamo - attualmente è possibile portarsi a casa con soli 269 Euro. Degne di essere riportate sono anche alcune altre voci secondo cui, per questa seconda generazione di One Plus, ci potrebbe essere una doppia versione dello smartphone: un’edizione con dimensioni simili al cellulare del 2014 e una per fan di apparecchi dalle dimensioni ridotte e più maneggevoli.


Mai più senza musica!


NAPSTER

Lo storico servizio on-line, oggi divenutolegale al 100%, offre agli utenti un accesso illimitato ad uno sconfinato database contenente oltre 20 milioni di brani musicali fruibili in streaming o in modalità off-line senza richiesta di connessione. L'applicazione, disponibile per numerosi dispositivi, consente agli abbonati di fruire del servizio in modalità mentre ai non abbonati offre la possibilità di valutarlo gratuitamente per un periodo di trenta giorni. L'interfaccia utente messa a disposizione dall'applicazione è ricca di funzioni ed offre la possibilità di navigare tra le varie sezioni, mentre in qualsiasi momento è possibile visualizzare il player per gestire a riproduzione in corso. Lo streaming dei brani viene effettuato ad un bitrate molto elevato per garantire agli utenti la massima qualità audio in riproduzione.


Un serpente rompicapo


QUETZALCOATLUE

Un divertente passatempo che ci terrrà incollati per ore davanti agli schermi dei nostri dispositivi. Il gioco consiste nel sistemare i piccoli "serpenti" all'interno di riquadri appartenenti allo stesso colore. Questi animaletti possono essere afferrati dalla testa oppure dalla coda e trascinati facendoli scorrere lungo le caselle libere che troviamo nel riquadro. Abbiamo a disposizione ben 180 livelli di difficoltà crescente che metteranno a dura prova le nostre abilità inellettuali insieme alla nostra pazienza!


Cavalca il tempo!

TIME SURFER

Consultabile anche off-line, vanta un sistema di ricerca innovativo che organizza i risultati per insiemi di significato, presentandoli in base alle affinità trovate tra i diversi lemmmi. Si rivela un valuido aiuto anche per risolvere i dubbi linguistici più comuni. Sono disponibili oltre 400.000 lemmi e accezioni, 58.000 termini scientifici di natura tecnica, economia e giuridica e più 2000 neologismi completi di significato, locuzioni ed acronimi con trascrizione fonetica e divisione sillabica delle parole inglesi.


Musicoterapia

SUONI RILASSANTI (CALMING SOUNDS)

La vita frenetica di tutti i giorni ci induce ad esssere più irritabili e stressati. Ritoriviamo il nostro benessere pisco-fisico con l'ascolto di piacevoli suoni che rilassano la mente, il corpo e lo spirito. Le sonorità di base non sono tantissime, ma è possibile ampliarle acquistando nuove librerie.


Domani piove?

WEATHERPRO

Fornisce previsioni meteo a sette giorni per oltre due milioni di località nel mondo, con aggiornamenti ogni 3 ore su condizioni climatiche, temperatura percepite (in scala Celsius e Fahrenheit), velocità e direzione del vento con dettagli previsionali di grande accuratezza elaborati dalla MeteoGroup Deutschland, azienda meteo leader in Europa.


Allena la mente


SUPER SUDOKU

Sono disponibile be cinque livelli di difficoltà selezionabili oltre ad un'interfaccia chiara ed essenziale che favorisce l'inserimento dei numeri all'interno delle caselle. E' presente la comoda funzione di annulla/ripristina e il salvatagggio automatico per riprendere la partita in qualsiasi momento senza perdere i programmi raggiunti.


Il tuo peso forma


IL TUO PESO IDEALE

L'applicazione calcola il proprio Indice di Massa Corproea adottato che permette di valutare il nostro peso corporeo fornendo informazioni sui rischi legati all'eccesso di peso. In questo modo è possibile scorprire se siamo in sovrappeso o eccessivamente magri, così da rivedere la nostra dieta. Il calcolo viene ricavato fornendo i dati relativi al proprio peso e alla statura.


Che lingua parli?


DUOLINGUO

Straordinario servizio on-line che consente di apprendere una nuova lingua straniera o di migliorare il proprio livello di conoscenza dell'inglese, francese, tedesco... Inizialmente, il sistemare ci sottoporrà una serie di test per vagliare le conoscenze. Si tratta di domande su temi di diversa natura ai quali è possibile associare immagini oppure campi di testo da riempire.


Crea la tua musica


MUSIC STUDIO LITE

Ambiente di produzione musicale con funzioni che faciilitano l'intero processo di composizione. Le singole sequenze registrate vengono visualizzate nella finestra Track che rappresentano un sequencer con funzioni di quantizzazione, trasposizione, bus setting, mute/solo, Tempo/Signature e offre la possibilità di accendere all'ambiente Piano-Roll per un editing più accurato delle note.


Vesti i panni di un provetto DJ

TRAKTOR DJ

Applicazione dedicata al Dj-set che offre tutto l'occorrente per miscelare brani, gestire loop e campioni audio, effettuare scratch realistici e realizzare sessioni live personalizzate. Consente di accedere alla libreria musicale del dispositivo e visualizzare il relativo elenco, ricavandone automaticamente la velocità metronomica espressa in Bpm e la tonalità per favorire un missaggio di levatura professionale. Per gli utenti alle prime armi, si rilvela molto utile anche la funziona Bpm-Sync che consente di sincronizzare i brani in modo automatico, mentre l'utilizzo delle gesture più familiari ci aiuta a gestire meglio le funzioni di zoom così da lavorare con più agilità su entrambi i giradischi virtuali.


Partitina a golf? Solo in 3D!

GOLF STAR

Riuscitissima emulazione del gioco del golf, caratterizzata da una grafica D curata nei piccoli dettagli, con effetti visuali che arricchiscono lo scenario al fine di offrire al giocatore un'esperienza di gioco molto realistica. A rendere il titolo ancora più interessante è la fisica di gioco che tiene conto delle condizioni del terreno e di quelle atmosferiche, come la temperatura, la percentuale di umidità, il vento ed altri 70 fattori che influiscono sul singolo tiro. E' possibile scegliere tra cinque modalità di gioco.


Ascolta e condividi

SPLIT'N'PLAY

Uno strumento originale per ascoltare musica in compagnia, capace di mettere d'accordo due amici con gusti musicali differenti! L'applicazione, infatti, consente di riprodurre due brani diversi nello stesso momento, uno per ogni auricolare. E' sufficiente collegare le cufffie, dare al nostro amico/partner uno dei due auricolari ed iniziare a scegliere i brani da riprodurre, creando due playlist indipendenti, una per ciascun ascoltare. Le gesture semplificano ulteriormente l'utilizzo dell'applicazione.


Meno stress vedendo email 3 volte al giorno

Controllare la posta elettronica al massimo tre volte al giorno invece di avere sempre l'occhio sullo schermo per rispondere appena si riceve una nuova email riduce lo stress. Lo afferma uno studio dell'università di British Columbia pubblicato dalla rivista Computers in Human Behavior. I ricercatori hanno chiesto a 124 soggetti, studenti, professori e lavoratori di diversi tipi, di passare una settimana controllando al massimo tre volte al giorno la posta, e poi di passarne un'altra in cui invece la controllavano molto più spesso.
''Dai questionari a cui abbiamo sottoposto i soggetti è emerso che lo stress cala molto nel primo caso - scrivono gli autori -. Persino lo sforzo di resistere alla tentazione di controllare la posta elettronica sembra diminuire l'ansia''.



Cresce Snapchat, raccoglie 486 milioni di dollari

Snapchat, la chat popolare per i messaggi che si autoeliminano, chiude un nuovo round di raccolta fondi da 486 milioni di dollari, che porta la valutazione a 10 miliardi di dollari. Lo riporta il Financial Times. La chiusura dell'operazione conforta la decisione di Snapchat, che ha solo tre anni di vita, di rigettare l'offerta da 3 miliardi di dollari di Facebook di un anno fa. Il boom di Snapchat conferma il trend di valutazioni miliardarie delle start up tecnologiche, dai 40 miliardi di dollari di Uber ai 46 miliardi della cinese Xiaomi, la start up che vale di più al mondo. E spiana la strada per lo sbarco in Borsa dell'app dei messaggini, che non a caso ha assunto Imran Khan, il banchiere di Credit Suisse che quest'anno ha guidato l'Ipo di Alibaba.


A Las Vegas sfilano i rivali dei Google Glass

Al Ces di Las Vegas gli occhiali per la realtà aumentata non saranno uno degli argomenti principali, ma la fiera dell'elettronica di consumo metterà in mostra alcuni rivali dei Google Glass, il dispositivo dell'azienda di Mountain View la cui vendita non è stata aperta al grande pubblico. Tra questi ci saranno gli 'SmartEyeglass Attach!' di Sony, una nuova proposta di Vuzik e il debutto nel mercato consumer del californiano Osterhout Design Group (Odg), finora specializzato in occhialini per il settore militare. In particolare, il prodotto di Odg si presenta con un processore Qualcomm Snapdragon 805 (lo stesso del Galaxy Note 4 di Samsung), WiFi, Bluetooth, un sistema di navigazione satellitare e sensori per capire dove l'utente sta guardando. Il sistema operativo è una versione modificata di Android. Contrariamente ai Google Glass, hanno un aspetto simmetrico e quindi riescono a passare più inosservati. Inoltre avranno un listino sotto i mille dollari, a fronte dei 1.500 necessari per i Google Glass. A Las Vegas sarà presente anche l'azienda Vuzik, che ha promesso un nuovo paio di smart glass più leggero e confortevole, mentre Epson, che ha realizzato gli occhialini 'Moverio' destinati al mercato professionale, mostrerà nuove applicazioni consumer, in primis giochi, per il suo prodotto. Infine ci sarà Sony, che al Ces del 2014 ha portato gli 'SmartEyeglass' e che quest'anno svelerà 'SmartEyeglass Attach!', un dispositivo che si monta alla bisogna su un paio di normalissimi occhiali arricchendoli con uno schermo. Il sistema funziona con un display Oled a colori in grado di mostrare informazioni e immagini a chi lo indossa, ma abbastanza piccolo da lasciare libero il campo visivo. Il resto, dalla batteria al processore ai sensori, è alloggiato sulle stanghette.


Palm, a volte ritornano


Qualcosa si muove attorno al glorioso marchio statunitense Palm, un tempo dominatore del mercato di tablet e produttore di smartphone di successo. Chi spera però nel ritorno di WebOS potrebbe rimanere deluso: quella che si configura è piuttosto una sapiente operazione di marketing orchestrata dall'azienda cinese Alcatel Onetouch. Stando a quanto si apprende dai documenti depositati presso l'ufficio marchi e brevetti USA, HP ha ceduto il diritto di sfruttamento del marchio e del logo Palm a un'azienda denominata Wide Progress Global Limited, a sua volta riconducibile al management di Alcatel Onetouch. Una mossa del tutto consueta quando si effettuano operazioni di questo tipo, e che testimonierebbe proprio i lavori in corso per rendere possibile lo sfruttamento del marchio. Si completerebbe in questo caso la dismissione degli assett Palm da parte di HP: dopo aver acquisito l'azienda nel 2010 aveva prima ceduto le risorse per lo sviluppo del sistema operativo a LG (che ne ha fatto soprattutto TV), e ora affiderebbe il marchio a qualcun altro. L'uso che ne farà Alcatel Onetouch sarà probabilmente quello di ribattezzare una linea di prodotti pensati per il pubblico professionale, presso cui il nome Palm potrebbe avere ancora qualche appeal.



Un quad core sorprendente

Wiko Wax



Disponibile in due varianti di colore, nera e bianca, il nuovo WAX di Wiko ostenta buone specifiche hardware
e un prezzo particolarmente accattivante. La dotazione accessoria offre, oltre ad un manuale multilingua di istruzioni rapide,
un caricabatteria con porta USB da 1A in uscita, un cavo dati "piatto" USB/microU5B, una serie di adattatori per SIM card
ed un paio di cuffie stereo di tipo "in ear" con cavo piatto, tasto di risposta e gommini per adattarle a diversi tipi di padiglioni auricolari. Leggero e di dimensioni compatte, WAX restituisce una buona ergonomia. ll design, che richiama vagamente
quello del BlackBerry Z30, si distingue per la cornice color alluminio e la cover posteriore entrambe in policarbonato.
Il display ha una dimensione di 4,7" ed una risoluzione che raggiunge i 720x1.080 pixel. Il Wiko WAX è equipaggiato con
un potente processore Tegra 4 di NVIDIA e 1 GB di memoria RAM. Sono supportate reti quadribanda GSM/GPRS/EDGE,
tribanda UMTS/HSPA e tribanda LTE in Categoria 3 (100 Mbps).



Mini solo nelle dimensioni



Il Galaxy S5 Mini LTE abbina una buona dotazione hardware ad un ottima qualita telefonica

SAMSUNG GALAXY S5 MINI LTE

versione "ridotta" dell'omonimo modello top di gamma, il nuovoGalaxy 55 LTE di Samsung e venduto in quattro varianti di colore. Nella confezione divendita una dotazione accessoria sufficiente, che include un caricabatteria con porta USB da 1A in uscita,
un cavo dati ed una cuffia auricolare stereo di buona qualità completa. Dimensioni e peso, quest'ultimo di appena 120 grammi,
assicurano un ottimo livello di ergonomia che si traduce anche nella possibilità di un utilizzo confortevole con una mano soltanto.
Design ed estetica sono le medesime del fratello maggiore, da cui eredita la certificazione IP67 che ne garantisce la resistenza ad
acqua e polvere. A spingere questo nuovo Mini è un processore Samsung Exynos 3 Quad 3470, un quad core Cortex-A7 da 1,4 GHz, affiancato da una GPU Mali 400MP4 e 1,5 GB di memoria RAM. Galaxy S5 Mini supporta quattro bande GSM/GPRS/EDGE,
quattro bande UMTS/HSPA+ a 42 Mbps in download e 5,76 in upload e sei bande LTE in Cat.4 (150/50 Mbps).



Un low cost che sorprende


ZTE BLADE APEX 2



si chiama Blade Apex 2, è prodotto dalla cinese ZTE, supporta reti
LTE ed e basato su Android in versione KitKat. Dotazione accessoria
minimale ma sufficiente. Nella confezione di vendita, infatti, troviamo
un caricabatteria con porta USB, un cavo dati USB/microUSB e ed una
cuffia auricolare stereo. Nonostante il design non particolarmente ricer-
cato, Apex 2 ostenta buoni materiali, una buona qualità di assemblaggio
e dimensioni e peso che assicurano un buon livello di ergonomia.
Sotto la scocca pulsa un processore Qualcomm Snapdragon 4110 quad core da 1,2 GHz,
affiancato da 1 GB di memoria RAM e 8 GB di memo ria storage, di cui 6 GB disponibili all'utente,
espandiblli di ulteriori 32 GB. ll display ha una dimensione di 4,5" con risoluzione di 845x480 pixel.
Apex 2 gira bene, è fluido e non presenta impuntamenti significativi anche durante
l'esecuzione di appli cazioni particolarmente pesanti ed esose di risorse. Il terminale supporta
reti tribanda GSM/GPRS/EDGE, dual band UMTS/HSPA+ e quadribanda LTE in Cat.4.


Per chi desidera il top!

iPhone 6 Plus




Tutta la potenza di un iPhone con lo schermo di un phablet


Apple iPhone6 Plus unisce la potenza e la flessibilità di iPhone ad uno
schermo delle dimensioni degne di un phablet. Come al solito, nella classica
confezione di vendita troviamo il carica batteria con porta USB, il cavo dati USB!
Lightning e le ottime cuffie auricolari stereo "EarPods". Esteticamente curato
e dal design impeccabile, il nuovo iPhone 6 Plus ostenta linee completamente
rinnovate, che si caratterizzano per il profilo arrotondato ela scocca completamente in alluminio.
Il cuore pulsante del nuovo gioiello di casa Cupertino e il processore Apple A8 con architettura a
64-bit ed un processo costruttivo a 20 nanometri, che permette di ottenere una
maggiore efficienza ed un minor consumo energetico. In termini pratici si tratta
di un dual core da 1,4 GHz con una GPU PowerVR e 1 GB di memoria RAM che
assicurano reattività e fluidità secondo le aspettative. Il terminale supporta 4
bande GSM/GPRS/EDGE, 5 bande UMTS! HSPA+ e ben 16 bande LTE. Non manca il
Wi-Fi 802.11a/b/g/n/ac dual band, Wi-Fi hotspot, AirPlay e Bluetooth 4.0.



Android 5 e la svolta RAW



Tra le novità introdotte con la release 5.0 di Android ce ne è una passata relativamente sotto silenzio che farà molto felici gli appassionati di fotografia: Google ha introdotto una nuova funzione nella parte del codice dedicato ai sensori fotografici che consente di scattare e salvare le immagini in formato RAW, ovvero in un formato che conserva tutte le informazioni raccolte dal sensore senza particolari elaborazioni software. Una differenza sostanziale al comune e diffuso formato JPEG, con tutta una serie di vantaggi e svantaggi. Semplificando il principio, i sensori fotografici montati sugli smartphone altro non fanno che raccogliere la luce sulla loro parte sensibile e tradurre la quantità di fotoni catturati in una matrice di numeri: di solito a questo punto entra in gioco un algoritmo di elaborazione che "semplifica" i dati raccolti e provvede a comprimere l'immagine per ottimizzare lo spazio occupato in memoria. Un'operazione resa necessaria per impedire di riempire lo storage con pochi scatti, e anche perché JPEG costituisce di fatto uno standard per Internet: per postare una foto su un social network o inviarla agli amici è utile e in molti casi necessario che sia in un formato previsto dal software, e di solito questo formato è proprio JPEG.

Lollipop però offre un'alternativa: si può scegliere di salvare gli scatti in RAW e poi di elaborarli in JPEG successivamente, in modo tale da poter trarre il meglio dai due mondi. RAW altro non è che l'equivalente del negativo delle vecchie pellicole chimiche: attraverso appositi programmi di elaborazione, sul telefono stesso o sul PC, si può elaborare l'immagine al meglio per mettere in risalto una caratteristica, per schiarire le ombre o smorzare le zone sovraesposte, in modo tale da ottenere un risultato migliore di quello che un algoritmo (che per sua natura deve elaborare nel più breve tempo possibile con la potenza limitata di uno smartphone) può fare.

I file così ottenuti sono salvati in un formato sviluppato da Adobe, il DNG, che è lo stesso già scelto per l'analoga funzione compresa nei Lumia 1020 e 1520. L'aspetto più interessante della questione, comunque, non è tanto la possibilità degli smartphone di scattare foto in RAW (pur sempre limitati dalle capacità e dalle dimensione dei sensori installati): d'ora in avanti Android sarà utilizzabile anche come piattaforma per sviluppare il firmware di più evolute e potenti macchine fotografiche, anche di livello professionale, che potranno giovarsi della flessibilità e dell'espandibilità dell'OS sviluppato da Google.



Asus porta un nuovo Zenfone dual-camera al CES?



In un video pubblicato poche ore fa sulla propria pagina Facebook, Asus ha mostrato qualcosa in più sui dispositivi che intende presentare nel corso del CES 2015, forse la più importante fiera dell'elettronica di consumo del pianeta che si svolgerà a Las Vegas all'inizio del prossimo anno. Nel video si intravedono le forme del nuovo smartphone, ma soprattutto fa capolino una funzione fino a questo punto tenuta sotto stretto riserbo dall'azienda. Quanto si deduce dai 10 secondi di video è che anche il nuovo Zenfone monterà una fotocamera stereoscopica: in altre parole non ci sarà un solo sensore posteriore, bensì due, e saranno probabilmente impiegati entrambi per catturare foto in grado di conservare maggiori dettagli e offrire capacità di elaborazione a posteriori fin qui impensabili con un singolo obiettivo.

Asus non è il primo marchio a presentare un'idea simile, tuttavia la vocazione low-cost della linea Zenfone potrebbe rendere il concetto di dual-camera molto più appetibile per gli appassionati di fotografia. Tra i vantaggi principali dell'adozione di un doppio sensore ci sono la possibilità di catturare un maggior numero di fotogrammi al secondo, la possibilità di variare la messa a fuoco anche dopo lo scatto, e infine la possibilità di registrare informazioni spaziali utili a una ricostruzione tridimensionale della foto.

Nel frattempo anche altri marchi, come Sony, si lasciano andare a video-teaser per solleticare il palato degli addetti ai lavori. Non resta che attendere l'apertura dei cancelli del Las Vegas Convention Center per scoprire cosa hanno davvero in serbo.



Samsung, partita la produzione del processore Apple A9 a 14nm



Il media coreano Economic Times riporta la notizia secondo cui Samsung avrebbe dato il via alla produzione di Apple A9, l’Application Processor (AP) destinato alla futura generazione di iPhone prevista per il 2015.

Il processore nasce da un innovativo processo di realizzazione a 14nm FinFET attualmente in corso presso lo stabilimento di Austin (USA). Samsung ha un secondo stabilimento a Giheung in Corea del Sud in grado di impiegare il processo a 14nm, ma sembra che la scelta sia ricaduta sulla sede americana per gestire al meglio l’offerta e per risolvere prontamente eventuali problematiche legate alla performance del prodotto.

Samsung tornerebbe così ad essere l’unico fornitore di AP per Apple dopo aver recentementre condiviso la commessa con la taiwanese TMSC. Proprio quest’ultima starebbe sviluppando processori realizzati con processo produttivo a 16nm FinFET plus 16FF+, la cui produzione sarebbe partita in anticipo nel corso della scorsa estate per cercare di convincere l’azienda di Cupertino ad impiegare anche per il prossimo anno i propri chipset.



Ancora più potente e slim!



Il nuovo iPad Air 2 è il tablet più sottile al mondo, capace di offrire una potenza di elaborazione 12 volte maggiore al predecessore

Il nuovo tablet di casa Apple è il più sottile mai prodotto: 6,1 mm, tanto che appare misterioso come l'azienda sia riuscita a integrare tutti i componenti all'interno dello chassis, compreso la fotocamera perfettamente allineata con il resto della scocca (al contrario di quanto successo con i nuovi iPhone 6 e 6 Plus dove l'obiettivo sporge non poco). All'interno troviamo un processore A8X, evoluzione dell'A8 che troviamo all'interno dei nuovi iPhone, che integra la tecnologia a 64 bit e oltre 3 miliardi di tranistor. Il nuovo chip sviluppa una potenza di calcolo 12 volte maggiore rispetto al precedente iPad Air, mentre la potenza di elaborazione grafica è 180 volte superiore a quella del suo predecessore. Il tablet integra delle nuove antenne Wi-Fi che supportano lo standard 802.11 MiMo, che rendono più stabile la connessione wireless. E' disponibile una versione LTE, con oltre 20 tipi di bande supportate e una velocità massima di 150 Mbps in download. La versione più economica, solo Wi-Fi e con 16 GB di memoria è proposta a 499 euro, che diventano 599 per la versione da 64 GB e 699 per quella da 128 GB. Le versioni con LTE costano 120 euro in più rispetto alle medesime configurazioni.


Il top level di Motorola




Il Droid Turbo è il nuovo smartphone Motorola con display AMOLED QHD a risoluzione 1440x2560 con diagonale da 5,2". Viene proposto in due varianti, con scocca in metallo da 169g e spessore da 7,8 a 10,6 mm, mentre l'altra ha finiture di kevlar che lo rendono leggermente più spesso e pesante: (8,3 a 11,2 mm per 176 g di peso). Integra un SoC Qualcomm Snapdragon 805 APQ8084 da 2,7 GHz coadiuvato da ben 3GB di RAM LPDDR3 e da una GPU Adreno 420. Presente il coprocessore NLP (Natural Language Processore), caratteristica distintiva degli smartphone Motorla. Lo storage di base è di 32GB. Supporta le reti LTE Cat.4 e le reti proprietarie XLTE di Verizon, oltre a Bluetooth 4.0 LE ed NFC. Nella parte posteriore troviamo una fotocamera da 21 Megapixel, con apertura f/2.0 e flash a doppio LED. Registra video fino a 4K a 24 fps e 1080p a 30fps.


Una valida alternativa



Honor 6 è uno smartphone da 5 pollici, con supporto LTE e caratteristiche di primo piano


L'Honor 6 è il primo smartphone 4G di Huawei. Con appena 299 euro, è possibile acquistare un phablet da 5 pollici di primo piano. Monta un display da 5" con risoluzione di 1080x1920 pixel (445 ppi). Lo schermo è rivestito da Gorilla Glass 3. Integra un SoC octa cotre Kirin 920 con frequenza di 1,3 GHz, GPU Mali T628MP4, 3GB di RAM e 16 GB di storage espandibili tramite SD. La fotocamera posteriore è dotata di sensore da 13Megapixel, mentre quella anteriore è da 5Megapixel. La batteria removibile da 3100 mAh (removibile) e l'uso della tecnologia SmartPower 2.0 consentono al dispositivo di garantire oltre 2 giorni di autonomia. Particolare anche l'antenna, che usa una tecnologia che raddoppia la potenza del segnale rispetto a uno smartphone comparabile, con aumento della qualità delle chiamate e una navigazione più fluida su Internet.


Il più sottile al mondo!



La cinese Oppo presenta lo smartphone l'R5, un concentrato di tecnologia racchiusa in meno di 5 millimetri di spessore


L'Oppo R5, con uno spessore di 4,85 millimetri e 155 grammi di peso, è lo smartphone più sottile al mondo. Dispone di uno schermo AMOLED da 5,2 pollici Full HD (423 Hppi). Integra un chip Snapdragon 612 a 64 bit coadiuvato da 2GB di RAM. Lo spazio d'archiviazione, non espandibile, offre 16GB di capacità. Sul retro troviamo una fotocamera da 13 Megapixel basata sul sensore Sony IMX214. Sulla parte rontale è presente, invece, una soluzione da 5Megapixel. Sul piano ocnnettività, troviamo moduli Wi-Fi, Bluetooth 4.0 ed LTE. Assente la presa jack stereo che obbliga gli utenti a dotarsi di cuffie Bluetooth. La batteria da 200mAh consente u'autonomia decente, ma consente una ricarica veloce (75% in mezz'ora). A livello software, troviamo Color OS 2.0, l'interfaccia proprietaria basata su Android 4.4. Il prezzo è di 499 dollari.


Lo smartphone con anima social



Samsung presente due terminali di fascia media ideali per gli utenti di Facebook e di altri social network


Gli smartphone Galaxy A5 e A3 sono i più sottili di Samsung: rispettivamente 6,7 e 6,9 mm. Entrambi integrano lo stesso processore quad core da 1,2 GHz e montano una fotocamera frontale da 5 Megapixel, ideale per selfie ultradeifinit. Il Galaxy A5 ha un display AMOLDED HD (1280x720) da 5", 2GB di RAM e una  batteria non removibile da 2.300 mAh. La fotocamera posteriore è dotata di sensore da 13 Megapixel. Ci sono 16GB di spazio per l'archiviazione espandibili fino a 64GB, nelle versioni a singola SIM, mediante memorie microSD. Integra moduli Bluetooth 4.0 ed LTE Cat.4. Il Galaxy A3 dispone di caratteristiche leggermente inferiori: 1GB di RAM, display AMOLED 4,5 " (960x540) e 16 GB di storage non espandibili. La fotocamera posteriore  con sensore da 8 Megapixel. Previsto però il supporto LTE Cat.4 e il modulo Bluetooth 4.0.


Smartphone da sogno!



L'iPhone 6 si distingue per il suo design e per il display più generoso

Disponibile con memoria interna da 16,64 o 128 GB, l'iPhone 6 di Apple è venduto con la classica confezioe in cui possiamo trovare il caricabatteria con porta USB, il cavo dati USB/Lightning e le ottime cuffie auricolari stereo "EarPods". Completamente ridisegnato il design, che si carattericzza per una leggera curvatura che aumenta sensibilmente il livello di ergonomia rispetto alla precedente generazione 5s. Peso e dimensioni rimangono contenute mentre la scocca è interamente in alluminio. A spingere il nuovo iPhone 6 c'è un processore di nuova generazione con architettura a 64 bit che assicura grande efficienza a fronte di consumi altamente ridotti. A corredo una GPU PowerVR e 1GB di memoria RAM, quanto basta per assicurare un'ottima reattività e fluidità in qualsiasi circostanza d'uso. Il terminale supporta quattro bande GSM/GPRS/EDGE, cinque bande UMTS/HSPA+ /42 Mbps) e ben 16 bande LTE (150 Mbps). Il display è un IPS da 4.7 pollici, un "Retina Display" da 1.334 x 750 pixel con matrice sRGB ed una densità di 326ppi.


Evoluto, tecnologico e low cost



Caratterizzato da un rapporto qualità/prezzo molto favorevole, il nuovo One prodotto da OnePlus ostena specifiche hardware di rilievo abbinate ad un design curato e ricercato. Basato su Android nella versione 4.4, One è dotato di un grande display da 5.5 pollici con una risoluzione Full-HD di 1920x1080 pixel, protetto da un resistente vetro Gorilla di terza generazione. Sotto la scocca è presente un potente processore Quad-Core di ultima generazione che gira alla frequenza di 2.5 GHz, abbinato a una GPU Adreno 330 e ben 3GB di memoria RAM, quanto basta a garantire un'ottima lfuidità generale di sistema. Tra le caratteristiche più interessanti di questo modello spicca la possibiltà di registrare, grazie alla fotocamera da 13 megapixel, filmati alla risoluzione 4K, ossia 3840x2160 pixel. Tra le altre specifiche degne di nota segnaliamo il Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, il Bluetooth in versione 4.0, l'NFC e il GPS assistito. Apprezzabile anche la batteria, che con i suoi 3.100 mAh restituisce un'ottima autonomia. Nel complesso, n terminale piuttosto interessante per chi desidera un telefono tuttofare e senza compromessi ma con un occhio di riguardo per la tasca.


Dual Sim a buon prezzo!



Display da 4,7 pollici, fotocamera da 6,6 MP, filmati in Full-HD. Ecco il nuovo Nokia Lumia 730.

La famiglia Lumia di Nokia si arricchisce di un nuovo modello. Si chiama 730. E' Dual Sim e offre specifiche tecniche interessanti. Basato su Windows Phone 8.1, Lumia 730 combina un display da 4,7 pollici 1280x720 pixel con un processore quad core da 1,2 GHz, affiancato da 1GB di RAM. Realizzato con buoni materiali, ostenta un assemblaggio di qualità e, nonostante le dimensioni, un'ergonomia apprezzabile, grazie anche allo spessore contenuto di soli 8,7 mm. Tra le sue caratteristiche più interessanti spicca la fotocamera da 6,7 megapixel, che permette di scattare foto a 3088x2144 pixel, nonché di registrare filmati in Full-HD (1920x1080 pixel). Otto i GB di memoria, che grazie alla slot MicroSD possono essere espansi fino a 128GB. Molto buona anche l'autonomia della batteria in dotazione da 220 mAh, che consente fino a 1020 minuti di conversazione e 600 ore in standby. Al momento non è disponibile il prezzo del prodotto.


Un low cost tuttofare



Smart 4 Mini è il nuovo smartphone proposto da Vodafone per l'utenza entry level. Basato su sistema operativo Android e dotato di un display da 4 pollici di diagonale e di un processore MediaTek dual core da 1,2 GHz, è venduto in due varianti di colore, bianca e nera, al prezzo di 89,99 euro. La dotazione accessoria include una cover colorata, un caricabatteria con porta USB da 550 mAh, un cavo dati USB/microUSB, una cuffia auricolare stereo e un manuale di istruzioni rapide. L'ergonomia è ai massimi livelli, grazie soprattutto alle dimensioni e al peso contenuti, e alla back cover leggermente gommata e arrotondata sui lati. Plastiche e assemblaggio sono sufficientemente apprezzabili. Il terminale supporta reti GMS/GPRS/EDGE e UMTS/HSPA+ (21,2 Mbps/5,76 Mbps). La connettività è assicurata anche dal Wi-Fi b/g/n monobanda con Wi-Fi Direct e Wi-Fi Hotspot, Bluetooth 4.0, porta USB 2.0 con supporto MediaSync. Prestazioni mediamente buone in tutti i comparti di prova per questo device che è particolarmente indicato a chi necessita di uno smartphone tuttofare e a basso costo da sfruttare nelle sue funzionalità essenziali.


Ascolti da primato


SONY NWZ-A10

Con soli 66 grammi di peso, è il più piccolo lettore audio ad alta risoluzione per goderti un sound senza compromessi. L'amplificatore digitale S-Master HX riduce distorsione e rumore per audio corposo e intenso, mentre la tecnologia DSEE HX converte i brani compressi per ottenere una qualità prossima all'alta risoluzione. Grazie al Bluetooth con NFC lo colleghi in un attimo agli speaker wireless

Memoria interna: 16 GB - Display: 2,2" a colori QVGA (320x240pixel) - Autonomia batteria: 30 ore - Dimensioni: 44,4x109,1x9,1mm - Peso: 66g


Apple Pay: In arrivo anche l'offerta NFC dell'azienda di cupertino



Al momento le funzionalità NFC di iPhone non permettono agli operatori di implementare alcuna tecnologia di pagamento a livello SIM. Tuttavia Apple non ha certo intenzione dir estare fuori dai giochi e ha da poco annunciato Apple Pay, il sistema di pagamento contactless sugli iPhone che arriverà, forse, con iOS 8.0.3. I dettagli non sono ancora del tutto noti salvo che Apple collaborerà con Visa, Mastercard e altri gestori utilizzando sistemi di protezione mediante token e aggirando in questo modo l'attuale problema legato alla sicurezza dei pagamenti NFC. I dati della propria carta di credito verranno infatti registrati sul sistema (presumibilmente tramite iTunes) e un token con un tempo di validità limitato ed associato ad un luogo d'uso ben preciso (come il POS dove è stato richiesto), verrò rilasciato aad una richiesta di pagamento. Secondo alcune indiscrezioni, oltre a NFC Apple utlizzerà anche la funzionalità Touch ID, ovvero il riconoscimento delle impronte digitali, per garantire una maggiore sicurezza. Apple Pay debutterà presumibilmente sul suolo americano.


Dispositivo completo di tutto



WIKO HEAVEN GETAWAY

Si chiama Heaven Getaway ed è il nuovo smartphone che la nota casa francese ha progettato per soddisfare le esigenze di chi ricerca un dual SIM senza rinunciare alla potenza e alle funzionalità tipiche dei device monoscheda di lvello medio-alto. Heaven Getaway è basato su Android 4.4 KitKat ed è spinto da un processore Quad Core da 1.2 GHz. A bordo anche 16GB di memoria storage espandibili tgramite MicroSD fino a 32GB, affiancati da 1GB di RAM. Il display è un 5 pollici di tipo TFT LCD, con risoluzione 720x1280 pixel e una densità di 294ppi, protetto da un vetro Gorilla Glass di seconda generazione. Tra le sue specifiche più interessanti spicca la fotocamera, che grazie ai suoi 13 megapixel assicura fotografie di ottima qualità nonché la possibilità di riprendere filmati a 30 fotogrammi per secondo con risoluzione Full-HD 1.920x.1080 pixel. Tra le altre specifiche degne di nota: connessione Wi-Fi, Bluetooth 4.0 con A2DP, HSDPA 42 Mbps e GPS assistito.

Sistema Operativo: Android 4.4 KitKat - Processore: Cortex-A7 1.3 GHz - Memoria: 16GB - Autonomia: 852 minuti (conversazione), 216 ore (stand-by) - Dimensione/Peso: 143x69,5x7,2 mm - 133 grammi - Display: da 5 pollici con risoluzione 720x1280 pixel - Extra: MicroSD fino a 32GB, autofocus, flash


Quando l'aspetto conta



ALCATEL ONE TOUCH IDOL ALPHA

Terminale mid-level della linea One Touch di casa Alcatel, il nuovo Idol Alpha è disponibile in quattro varianti di colore ed è venduto al prezzo di listino di 399 euro. Nella curiosa e gradevolissima confezione di vendita, cilindrica e realizzata in latta, trovano posto un caricabatteria con porta USB da 1 A, un adattatore da USB a jack audio da 3,5mm, una cuffia auricolare stereo, un cavo ati e uno spillo per estrarre il cassettino della SIM. Esteticamente curato, Idol Alpha si distingue per il profilo realizzato in alluminio e il retro in policarbonato nonché per i due inserti in plexiglass posti sopra e sotto il dispositivo. Quello superiore si illumina in caso di notifica, quello inferiore, invece, rimane retroilluminato e mostra la funzione dei tasti capacitivi. Alcatel One Touch Idol Alpha integra un processore Mediatek MT6589 quad core Cortex-A7 da 1.2 GHz con GPU PowerVRSGX544MP, 1GB di RAM e 16GB di memoria storage. A livello di connettività sono supportate le reti quadribanda GSM/GPRS/EDGE e dual band UMTS/HSPA+ a 42.2 Mbps/11 Mbps. Completano la dotazione il display da 4.7 pollici e un'ottima fotocamera da 13megapixel.

S.O.: Android 4.2.2 - CPU: Cortex A7 da 1.2 GHz - Memoria: 16GB - Autonomia n.d. - Dim./Peso: 138x66,6x7,5mm/117,4 grammi - Display: 4.7", 720x1280 pixel - Extra: Zoom digitale, autofocus


Offre tutto... a buon prezzo!



ARCHOS 50 HELIUM 4G

Nome in codice 50 helium 4G. E' il nuovo phablet firmato Archos, un device ibrido a metà tra lo smartphone e il tablet, che mette a disposizione una dotazione hardware di buon livello e specifiche funzionali altrettanto interessanti. Il nuovo Archos è equipaggiato con un processore qua core da 1,2 Ghz e con un display IPS da 5 pollici e risoluzione 1280x720 pixel. Sotto la scocca 1GB di memoria RAM e 8GB di spazio per lo storage dei dati, espandibili tramite MicroSD fino a 64GB. Basato su Android 4.3, 50 Helium 4G è dotato di scheda Micro SIM e connettività LTE/4G cat.4. Interessante la fotocamera, una otto megapixel completa di flash LED e autofocus capace di filmare con risoluzione a 1080p. Tra le altre caratteristiche degne di nota segnaliamo il Bluetooth, il GPS assistito e la fotocamera frontale da 2 megapixel. Nel complesso un terminale che si distingue soprattutto per l'ottimo rapporto qualità/prezzo. Ideale per chi ricerca un device funzionalmente poliedrico ma con un occhio di riguardo per la tasca.

Sistema Operativo: Android versione 4.3 - CPU: Quad core 1,2 GHz - Memoria: 8GB - Autonomia: n.d. - Dimensioni/Peso: 71,5x145x8,95mm/160 grammi - Display: da 5 pollici con risoluzione da 1.280x720 pixel - Extra: MicroSD, doppia fotocamera, batteria 2.000mAh


Un phablet da sogno



SAMSUNG GALAXY NOTE 4

Il phablet della nota casa coreana si propone con una dotazione hardware di altissimo livello che promette letteralmente di sbaragliare la concorrenza. Venduto al prezzo di listino di circa 769 euro, Galaxy Note 4 è offerto completo di cavo dati, caricabatteria con porta USB e una cuffia auricolare di buona fattura. Design accuratissimo e attento, che riprende quello del nuovo Galaxy Alpha, con profilo in alluminio e la parte posteriore in policarbonato texturizzato. Il Note 4 offre inaspettatamente una buona ergonomia grazie anche alle numerose funzionalità software implementate da Samsung. Il cuore pulsante è un processore Qualcomm Snapdragon 805 (SM-N910S), un quad core Krait 450 da 2,7 GHz, affiancato da GPU Adreno 420 e 3 GB di memoria RAM. Il terminale supporta reti quadribanda GSM/GPRS/EDGE, quadribanda UMTS/HSPA+ a 42Mbps e sei bande LTE in Cat.4 (150/50).

S.O.: Android 4.4.4 - CPU: Krait 450 2,7 GHz - Memoria: 32GB - Autonomia: nd - Dim./Peso: 153,5x78,6x8,5 mm/176 grammi - Display: 5.7", 1440x2560 pixel - Extra: MicroSD, doppia fotocamera, batteria 3220mAh


Cellulare con batteria di scorta



Energy di Komu, azienda italiana, è un phablet Android con batteria intercambiabile da 2.000 mAh oppure da 4.000 mAh. Il dispositivo, in colorazione nera, è venduto al prezzo di circa 330 euro. Si tratta di uno smartphone con schermo IPS da 5 pollici Full HD, due SIM e chip a opta core MediaTek MT6592T da 2GHz. Integra 2 gigabyte di memoria RAM e uno spazio di archiviazione di 16GB espnadibili fino a 64GB tramite scheda MicroSD. Presenti due fotocamere, una posteriore da ben 13Megapixel con Flash LED e autofocus, l'altra frontale da 5 Megapixel che assicura selfie di buona qualità. La sezione connettività prevede il supporto 3G, Wi-Fi b/g/n e Bluetooth 4.0. Il dispositivo, nella versione standard monta la batteria da 2000 mAh per 150 ore di autonomia in standby. Nella confezione è presente anche una da 4.000 mAh, sicurametne più pesante, che però raddoppia l'autonomia.


Il mago dei selfie!



Il pezzo forte di questo nuovo dispositivo HTC è senz'altro costituito dalle fotocamere anteriore e posteriore, entrambe con sensore da 13 Megapixel. Il Desire EYE presenta anche un design fresco ed è in grado di offrire selfie senza paragoni. Lo schermo è un LCD Full HD da 5,2 pollici, mentre troviamo a bordo un SoC quad core Snapdragon 801 a 2,3 GHz, 2 GB di RAM e 16GB di storage espandibili fino a 128GB tramite MicroSD. La fotocamera posteriore, dotata di sensore BSI (f/2.0, lenti 28mm, grandangolo, HDR) e doppio flash LED, registra video Full HD. La soluzione frontale, dotata di sensore BSI (f/2.2, lenti 22mm grandangolo e HDR), prevede l'autofocus con zoom e registra anch'essa video Full HD e usa un doppio LED flash per le foto al buio. La connettività prevede il supporto 4G, Bluetooth 4.0 con aptX e Wi-Fi a/b/g/n a 2,4 e 5 GHz. Disponibili moduli DLNA, NFC e una porta micro USB 2.0 e diversi sensori. La batteria da 2400 mAh è in grado di garantire un'autonomia in conversazione 3G fino a 20 ore. In Italia, il prezzo dovrebbe aggirarsi sui 550 Euro.


Eleganza e stile per il nuovo Nokia



Il Lumia 830 di Microsoft integra uno schermo IPS (Gorilla Glass 3) da 5 pollici (1280x720 pixel) e un SoC quad core Qualcomm Snapdragon 400 a 1,2 GHz, 1GB di RAM e 16GB di spazio di archiviazione estendibili via SD). Supportato lo standard LTE 150 Mbps e vanta una ragguardevole dotazione multimediale. Disponibili moduli Wi-Fi N, Bluetooth 4.0, NFC, A-GPS, connettore USB 2.0, sensore di illuminazione ambientale, accelerometro, ricarica wireless Qi, sensore di prossimità, Giroscopio e Magnetometro. La batteria è da 2200 mAh per un'autonomia di 11 ore. Il prezzo sul mercato sarà di 399 euro, al netto di eventuali promozioni.


Il Windows Pad diventa economico!



Lo SmartPad 8.0 HD iProW810 3G è il primo tablet Mediacom dotato di sistema operativo Windows 8.1. La particolarità di questo dispositivo sta essenzialmente nel prezzo: appena 159 euro per una configurazione di fascia media che prevede un SoC quad core Intel Atom 3735G a 1,33 GHz (1,83 GHz in modalità Max Turbo). Integra 1GB di RAM e 16GB di spazio storage espandibile tramite scheda microSD. E' dotato di schermo IPS touchscreen capactivito da 8 pollici (1280x800 pixel). Presenti due fotocamere, da 5 Megapixel sul posteriore da 2 Megapixel sul fronte. La connettività presenta moduli Wi-Fi e Bluetooth 4.0 LE, oltre a un vano per schede SIM con cui sfruttare connessioni 3G, grazie al supporto delle tecnologie GSM, GPRS, EDGE, HSPA+. Presenti anche un connettore micro USB 2.0 e un kit di sensori (GPS, luce ambientale, prossimità e G-sensor). La batteria ha una capacità di 4200 mAh, mentre il peso di 310 grammi.

 
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